Comunali, più di Marino vince l'antipolitica

Marino e Alemanno insieme hanno convinto solo un terzo dei romani. Rispetto alle regionali di febbraio il Pd ha perso 159 mila voti, il Pdl 33 mila

Ha votato solo un romano su due. Su 2milioni e 300mila elettori Marino e Alemanno (insieme) ne hanno convinti solo 870mila, circa un terzo. Rispetto alle regionali di febbraio il Pd ha perso 159mila voti. Il Pdl ne ha persi 33mila. Per il sindaco uscente saldo negativo: -134mila voti.

Marino con il 42,6% può ritenersi soddisfatto per aver smentito i sondaggi e dato un distacco di quasi 12 punti al sindaco uscente Alemanno che ha collezionato 30,2%. Dal canto suo il primo cittadino si dice soddisfatto per aver raggiunto il secondo turno e provare il testa a testa con il chirurgo genovese. Ma il risultato delle comunali capitoline è un altro. Ha vinto l'astensionismo.

Ha vinto l'antipolitica. Ha vinto la stanchezza. Ha vinto il disinteresse per una competizione elettorale che evidentemente non ha appassionato i romani. O forse, come ha suggerito il leader di Sel Nichi Vendola commentando il risultato elettorale al comitato di Marino, ha vinto il governo delle larghe intese a livello nazionale e quella sensazione, molto più di pancia che di testa, che chiunque governi, alla fine, poco cambia. E' il Grillo-pensiero. Ma che non si è tradotto in voti per il Movimento Cinque Stelle che a Roma perde 4 punti percentuali ma soprattutto 92mila elettori rispetto alle elezione regionali di febbraio. Voti che in teoria un partito che si nutre di "antipolitica" e "rabbia" non avrebbe dovuto perdere.
La paura dei due candidati che si sfideranno al ballottaggio tra quindici giorni è quella di diventare sindaco di Roma ma non dei 'romani'.

Il Pd ha infatti bruciato in soli tre mesi ben 159mila voti. Il Pdl ne ha persi 33mila. Alemanno, rispetto alle comunali del 2008, addirittura 134mila. Si dirà: ma a febbraio c'erano anche le politiche che hanno trascinato le regionali in termini di partecipazione al voto. Benissimo.

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Allora prendiamo come metro di paragone le ultime elezioni 'singole' che si sono svolte nel Comune di Roma: le Regionali 2010. La sfida allora era tra Emma Bonino e Renata Polverini.  Ebbene, nel 2010 il centrosinistra prese 605mila voti, oggi 512mila. Saldo: - 93mila voti. Il centrodestra (con in seno però il centro, oggi con Marchini ma con Ciocchetti 'vice' di Alemanno) ne prese 498mila. Oggi 364mila. Saldo: - 134mila voti. Pur 'stornando' i voti di centro (47mila, il 6%, che immaginiamo andati in buona parte a Marchini) il saldo è spaventoso: - 87mila.

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