Gemma Azuni resta in corsa: “Io non mi ritiro e lo scriverò a Vendola”

L'unica candidata di Sel rimasta in corsa si oppone al diktat del segretario e ribadisce il suo pensiero: "La mia candidatura valore aggiunto per le primarie"

Gemma Azuni non molla e resta in corsa. Dopo la conferenza stampa di domenica e l'intervista a RomaToday di ieri, la combattiva consigliera comunale torna a ribadire il no al diktat del segretario Vendola. Lo fa con una nota in cui annuncia che scriverà al governatore della Puglia.

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LE BATTAGLIE - “Sono l’unica consigliera di Sel in Campidoglio che da cinque anni, insieme agli altri eletti di centro sinistra, ha combattuto contro la malapolitica dell’amministrazione Alemanno”, afferma fieramente la Azuni. “Le battaglie sulla Acea (con i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato per l’acqua pubblica), sui diritti di genere per la presenza delle donne in Giunta, la mozione sulla moratoria contro la cementificazione sono lotte condotte al fianco di cittadini, associazioni e comitati”.

PERCHE' LA CANDIDATURA - “La mia candidatura alle primarie di centro sinistra”, afferma ancora, “è venuta da tante cittadine e cittadini che, apprezzando l’impegno e la coerenza politica messa in campo nella mia attività istituzionale, mi hanno invitato a partecipare a questa competizione”.

IL DIKTAT - “Poi, a due settimane dal voto del 7 aprile”, continua la Azuni, “è arrivato l’invito (con un comunicato) di Nichi Vendola al compagno di partito Luigi Nieri e a Sel Roma di abbandonare la corsa alle primarie per sostenere Ignazio Marino. L’ho detto domenica scorsa e lo ribadisco oggi che non mi ritiro”.

NO AL RITIRO -  La Azuni con una dura presa di posizione spiega: “Non mi ritiro poiché penso che l’alto valore democratico delle primarie si possa esprimere solo con la partecipazione di più anime della coalizione di centro sinistra. La mia candidatura non è un ostacolo per la vittoria della nostra coalizione alle prossime comunali. È invece un valore aggiunto. Se non dovessi vincere le primarie, mi metterò subito a disposizione del vincitore che sosterrò con tutte le mie energie. Ribadisco la mia appartenenza a Sel, che è il mio partito fin dal primo giorno della sua nascita. Sel è la mia casa politica quanto lo è per il presidente Vendola. E nelle prossime ore, non riuscendo a parlare con lui telefonicamente, gli scriverò una lettera”.

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