Elezioni Comunali 2013

"E' il candidato del 99%": da Germano a Bertinotti, in 150 per Medici

"Roma può" è il titolo dell'appello a sostegno della candidatura del presidente del X municipio alle comunali

Dall'attore Elio Germano allo scrittore Massimo Carlotto, da Fausto Bertinotti a Ilaria Cucchi passando per il sindacalista Fiom Giorgio Cremaschi, lo storico Sandro Portelli e Don Andrea Gallo. Sono più di 150 le firme di intellettuali, giornalisti, artisti e attivisti sociali che hanno sottoscritto l'appello a sostegno del presidente del X municipio, Sandro Medici, candidato a sindaco di Roma. E il numero può aumentare ulteriormente visto che le adesioni sono ancora aperte. "Sandro Medici è il candidato del 99% della popolazione" si legge nel testo dell'appello. E il titolo richiama il messaggio tenace del primo Obama: "Roma può".

"Oggi decidiamo di presentarci con le nostre idee e le nostre firme. Lo facciamo perché abbiamo bisogno di una città più giusta, più accogliente, più laica". Questo l'inizio del documento sottoscritto. Molto sentite le motivazione dell'adesione alla candidatura. "Firmiamo" si legge nell'appello perchè "desideriamo sostenere convintamente un candidato e il suo programma, e non ridurci a votare il “meno peggio”, come sempre più spesso succede".

Appoggiata in pieno anche la scelta di Medici di correre da solo, al di fuori di qualsiasi schieramente del centrosinistra. "Il governo di Gianni Alemanno ci ha regalato opacità e corruzione, uno sfacciato clientelismo e inguardabili speculazioni. É stato il sindaco dei grandi interessi immobiliari e finanziari". Però, per i firmatari i partiti del centrosinistra "non sembrano in condizione di offrire una reale prospettiva di sollievo per le fasce sociali più colpite dalla crisi, perché collocati nel contesto di compatibilità imposto dalle politiche antipopolari di Bruxelles e Francoforte".

“Firmiamo - si legge nel testo - perché vogliamo invertire le politiche dei ricchi contro i poveri, dei potenti che sfruttano e dominano. Perché vogliamo contare e costruire un governo trasparente e partecipato. Perché la crescita del debito del Comune di Roma, dovuta a malgoverno e interessi bancari, non la pagheremo noi con la nostra vita ma chi ha alimentato speculazioni finanziarie. Perché siamo donne e uomini convinti che la conoscenza, la cultura e la formazione debbano essere il motore dello sviluppo e della ripresa economica”.

Sandro Medici del resto ha alle spalle 12 anni da amministratore come presidente del X municipio. Nell'appello si riporta proprio la sua esperienza di governo come esempio da seguire: "ha istituito il registro delle unioni civili e dei testamenti biologici, ha promesso la sperimentazione di nuove forme di welfare, sostenuto attivamente il lavoro, il commercio, la piccola imprenditoria, dato spazio alle pratiche di autogoverno, sono state requisite le case per l'emergenza abitativa".

150 firme ma anche 150 "teste" a fianco del suo progetto per Roma. "Ci mettiamo a disposizione di un progetto concreto, realizzabile e contemporaneamente visionario e rivoluzionario".

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