Ordine Ingegeneri Roma: appello ai candidati sindaco

Vorremmo che fosse data all'Ordine pari dignità rispetto alle altre associazioni di categoria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Il vicino ballottaggio per la "conquista" della carica di Sindaco di Roma Capitale tra l'On. Gianni Alemanno e l'On. Ignazio Marino, ci porta a chiedere loro delle risposte fattive per la risoluzione di numerose problematiche, ritenute significative dall'Ordine degli Ingegneri di Roma, il più grande d'Europa con i suoi 23mila iscritti.

In occasione del primo turno elettorale avevamo elaborato e sottoposto a tutti i candidati un questionario, che consentisse di individuare i punti programmatici di interesse per gli ingegneri e per tutta la collettività. (https://www.ording.roma.it/notizia.aspx?id=12397)

In riscontro alle risposte inviateci dai due attuali "pretendenti", vogliamo lanciare un ulteriore e sentito appello su degli aspetti che richiedono confronto, dialogo e risoluzioni urgenti.

La crisi, sotto gli occhi di tutti, ha prodotto i suoi terribili effetti anche per le professioni tecniche.

Gli iscritti che oggi lamentano difficoltà economiche sono tantissimi e molto spesso l'Ordine non è in grado di dare soluzioni concrete, perchè non ha i mezzi necessari.

Crediamo che Roma Capitale possa valorizzare gli ingegneri presenti sul suo territorio, nel rispetto delle regole e della vigente normativa, nel momento in cui il comune necessiti di un apporto tecnico professionale non reperibile all'interno del proprio organico e non per forza da ricercare "chi sa dove".

In questa logica, riteniamo che le tematiche inerenti la materia dei trasporti, della mobilità e dell'urbanistica, nella loro unitarietà, non possano non vedere coinvolti, secondo le modalità che ciascun candidato riterrà di seguire, gli ingegneri dell'Ordine, fonte di un contributo importante in termini di idee e di competenze tecniche. Contributo che si desidera dare fortemente e attivamente anche nel ridisegno della città, attraverso progetti di ridefinizione del territorio. Si dovrebbe, pertanto, procedere con l'istituzione di protocolli d'intesa o comitati che consentano la partecipazione dell'Ordine nei processi decisionali.

Vorremmo che fosse data all'Ordine pari dignità rispetto alle altre associazioni di categoria, visto il grande serbatoio di professionalità che rappresenta.

Pensiamo che queste proposte possano essere un segnale di cambiamento per la nostra categoria e per la città. E' necessario costruire una fiducia nuova nelle istituzioni romane e mostrare il cambiamento nei fatti e non solo nelle parole.

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