La sfida di Alessandro Bianchi sindaco: "Mi candido perché roma si sta spegnendo"

Le motivazioni che hanno spinto a candidarsi e le proposte per favorire la rinascita di Roma: ecco il progetto Roma di Alessandro Bianchi

Si è svolta venerdì 12 aprile presso la sede dell'associazione Progetto Roma in Via Pompeo Magno la conferenza stampa del candidato Sindaco di Roma Alessandro Bianchi. Nel corso della conferenza l'ex Ministro dei Trasporti ha esposto ai giornalisti le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi e ha illustrato le sue proposte come candidato Sindaco della lista Progetto Roma.

I punti nodali del suo programma vertono sulla riforma della macchina amministrativa comunale; sulla revisione del sistema della mobilità; su una nuova politica urbanistica ed edilizia; sul sostegno al settore della ricerca scientifica e tecnologica e dell'innovazione, a partire dal potenziale costituito dalle numerosissime Università presenti sul territorio, dai grandi centri di ricerca e dalle imprese ICT; sull'unificazione del centro e delle periferie in un'unica città attraverso non soltanto il potenziamento dei collegamenti e l'intervento sul degrado e sulla dotazione di servizi, ma soprattutto attraverso la liberazione del loro potenziale, finalizzata ad una rielaborazione del modo di organizzare l'offerta dei servizi; sulla tutela e la valorizzazione del binomio natura-cultura, i cui capisaldi sono costituiti dal Parco dell'Appia Antica, dal Progetto Fori, dai Parchi, dalle Ville e dall'Agro Romano, dal Progetto Tevere; alla sostenibilità ambientale, che deve basarsi sull'abbattimento delle emissioni di CO2, la riduzione dei consumi energetici e dell'inquinamento acustico e sulla messa a punto di un piano di soluzioni adeguate per lo smaltimento dei rifiuti, che ponga fine alla sciagurata vicenda di Malagrotta.

In merito al primo punto Bianchi ha sottolineato, oltre alla necessità di una riorganizzazione della macchina amministrativa, l'urgenza di una riduzione dei costi che gravano sulle opere pubbliche a causa di fattori quali la corruzione dilagante, la lentezza burocratica, i disservizi, l'impreparazione degli amministratori e dei tecnici, l'arretratezza delle imprese, l'intromissione dei politici e l'aggressività degli operatori economici e finanziari, al fine di ricavare nuove risorse con le quali provvedere ad un accrescimento del capitale fisso sociale (scuole, servizi sociali e sanitari, infrastrutture).

Per quel che riguarda la questione della mobilità, Bianchi ha spiegato come a suo avviso l'unica strada percorribile sia quella della cosiddetta "mobilità dolce", basata sull' avviamento di una politica di progressiva diminuzione dei veicoli circolanti a favore dell'utilizzo dei trasporti pubblici; una politica volta a rimuovere le cause che generano il traffico e non esclusivamente a limitarne gli effetti, in modo da sottrarre a Roma il poco lodevole primato di città più motorizzata d'Europa (si calcola un'autovettura per abitante).

Un processo complesso, che si estende sul lungo, se non lunghissimo periodo, «ma per il quale bisogna quanto prima - ha affermato il candidato alla carica di primo cittadino - cominciare a porre le basi». Un obiettivo non impossibile da raggiungere, se accompagnato da un'efficace campagna di sensibilizzazione dei cittadini, dal potenziamento e dalla qualificazione del trasporto pubblico - a partire dalla rimessa in campo della cosiddetta "cura del ferro" - da una ferma regolamentazione e da un rigoroso controllo del traffico nelle zone centrali e lungo le principali direttrici.

Bianchi ha poi posto l'accento sull' opportunità di una rigenerazione urbana, a dispetto dell'ormai inutile e semmai dannosa espansione edilizia nella Capitale. Restaurare, ristrutturare, riqualificare, bonificare, convertire, manutenere il patrimonio esistente. A ciò si affianca il necessario ripensamento del PRG, il Piano Regolatore Generale.
«È necessario - queste le parole di Alessandro Bianchi - rilanciare l'immagine di Roma come città della cultura, delle arti, dello spettacolo, dello sport, della natura, ossia di tutto ciò che rende una città attrattiva per i turismi di ogni tipo. Contemporaneamente vanno praticate strade nuove per favorire l'occupazione giovanile in questo settore».
Infine Bianchi ha ribadito la sua volontà di dichiarare prima delle elezioni le persone che porterà con sé in Giunta e nell'Amministrazione.

«Soltanto basandosi su idee nuove, su persone competenti e oneste, su proposte concrete e non su generiche promesse è possibile risolvere i problemi di questa città e lavorare per la sua rinascita». «Per amministrare servono idee, non basta il buon senso», conclude il candidato Sindaco della Capitale. «Roma può e deve diventare una città bella, equa, sicura e sostenibile».

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