Elezioni Comunali 2013

Verso le Comunali: Alemanno punta i piedi, Berlusconi vuole Aurelio Regina

Caos nel Pdl romano. Giro (ex Forza Italia) chiede primarie serie, Augello (ex An) aspetta i candidati. Polverini: "Alemanno obbligato a ricandidarsi"

Il Pdl non fa quadrato attorno al sindaco Alemanno. A due giorni dall'articolo di Repubblica che parlava di una telefonata di Berlusconi, poi smentita dall'ex premier, il Popolo delle Libertà romano non è un coro unico di consensi verso l'attuale primo cittadino, anzi. Il partito appare sfilacciato e diviso, come non mai, tra ex An ed ex Forza Italia. E che il fortino di Alemanno scricchioli lo dimostra anche il toto nomi che impazza, minando quelle che sono le sicurezze elettorali dell'attuale sindaco che, ricordiamolo, a fine luglio ha sia lanciato la sua lista civica elettorale (Rete Attiva x Roma) sia annunciato l'intenzione di organizzare e partecipare alle primarie.

FRANCESCO GIRO - Nella giornata di ieri la notizia sicuramente più importante è la bordata dell'ex sottosegretario Francesco Giro. Non uno qualunque nel Pdl. Ex Forza Italia ed ex capo del partito berlusconiano nel Lazio, Giro fu il primo a lanciare nel 2010 il nome della Polverini e dalle sue dichiarazioni, sembra 'voler dare le carte' anche stavolta. "Non condivido la scelta di Alemanno di fare le primarie a Roma - ha detto in una intervista a Online-News.it - visto che c'é già un sindaco uscente. I tempi poi sono molto stretti. Però, se il partito prenderà questa decisione, che siano allora primarie serie, come quelle che fa il Pd. E' chiaro che non possiamo fare Alemanno contro Mario Rossi". Ma ci saranno candidati dell'area ex Forza Italia? "E' possibile. Chi invoca a gran voce le primarie deve capire che la competizione innescherà una serie di iniziative. Ci sono tante persone che hanno ambizione e possibilità. Stiamo parlando di una città come Roma, della Capitale. Tra politici e personaggi della società civile potrebbero scendere in campo in tanti".

LA GOVERNATRICE POLVERINI - Sempre ieri l'intervento della Polverini in alcuni punti in linea con Giro ma, stranamente (visti gli stracci volati per la questione rifiuti ndr), in difesa del sindaco: "Alemanno è un sindaco al primo mandato e credo debba necessariamente ricandidarsi. Gli amministratori - ha aggiunto - quando hanno l'opportunità di proseguire il lavoro messo in campo hanno l'obbligo di farlo. Le primarie? L'ho sempre detto che non servono. Credo che per un sindaco, e in particolare il sindaco della Capitale non siano necessarie. Sono spesso - ha concluso - una conta interna ai partiti e alle coalizioni che non serve".

GLI EX AN - I mal di pancia però arrivano anche dall'area più vicina al sindaco, quella degli ex An. Sia gli Augelliani che i Rampelliani infatti si sono mostrati freddi nello schierarsi attorno al primo cittadino contro Repubblica. Dietro questa freddezza ci sarebbe il malumore dalla continua corte messa in atto da Alemanno nei confronti dell'Udc ed una linea giudicata troppo appiattita sulle posizioni di Forza Italia. Malumori che potrebbero portare Augello e Rampelli a proporre loro candidati alle primarie del Pdl, negando di fatto l'appoggio ad Alemanno. Il primo, commentando lo scenario di Repubblica, ha detto di attendere i candidati alle primarie. Il secondo invece ha parlato di una necessità di un'azione di governo più decisa.

IL TOTO NOMI - In queste crepe si insinuano i nomi provenienti tanto dall'area degli ex forzisti quanto dalle due aree di An. Del primo gruppo fanno parte l'imprenditrice Luisa Todini (vecchio pupillo di Giro), Mario Baccini e Mauro Cutrufo. I "Capitani coraggiosi", nome del gruppo degli augelliani, potrebbero candidare l'attuale vice sindaco Belviso. Dai "Gabbiani" invece potrebbe uscire la candidatura di Giorgia Meloni che però, va sottolineato, ha espresso anche pubblicamente il suo più totale appoggio ad Alemanno.

IL PROGETTO DI BERLUSCONI - La tela dunque è in via di tessitura. A irrompere in questo scenario potrebbe essere, secondo fonti attendibili del centrodestra, Silvio Berlusconi che nella sua testa ha un progetto, quello di candidare a sindaco di Roma Aurelio Regina, attuale presidente di Confindustria Lazio ed uomo di fiducia di Giorgio Squinzi. Il progetto dell'ex premier per Roma è però più ampio e punta a portare Montezemolo nell'area del nuovo partito che ha in mente. Regina, uomo di fiducia di Montezemolo, sarebbe lo 'strumento' per poter 'sfilare' il presidente della Ferrari a Casini e all'Udc.


Insomma l'articolo di Repubblica di lunedì sarà stato pure una 'balla', per usare un termine caro alla comunicazione alemanniana, ma ha fatto esplodere il caos nel partito.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verso le Comunali: Alemanno punta i piedi, Berlusconi vuole Aurelio Regina

RomaToday è in caricamento