Elezioni Comunali 2012: Provincia di Roma

Paolo Gasperini: "Il futuro di Castel Gandolfo in 64 decisioni concrete"

Paolo Gasperini, ex vice-sindaco, corre per diventare primo cittadino di Castel Gandolfo con la lista L'Aurora. Dissidi amministrativi l'hanno portato a lasciare la giunta Colacchi e a scendere in campo con la sua formazione

Paolo Gasperini Candidato sindaco di Castel Gandolfo

Paolo Gasperini, ex vice-sindaco di Castel Gandolfo, dopo aver lasciato con altri componenti dell'attuale maggioranza la giunta Colacchi che amministra Castel Gandolfo da dieci anni, e il Partito Democratico si presenta come candidato con una sua lista "L'aurora", libero professionista, ha quattro figli e a Romatoday ha raccontato il suo progetto per Castel Gandolfo.

Parte dei membri della sua lista e lei stesso avete fatto parte dell'attuale amministrazione di Castel Gandolfo. Come mai la scelta di creare un'altra lista e non sostenere quella sostenuta dall'attuale maggioranza?

Nella mia lista tre componenti su dieci hanno fatto parte dell'amministrazione Colacchi, con cui i dissidi sono iniziati due anni fa al momento dell'attuazione del piano casa predisposto dalla Giunta regionale di Piero Marrazzo. In quell'occasione si è predisposto una variante al piano regolatore con cui si spostavano le zone di edilizia popolare convenzionata a Pavona. Chiesi chiarimenti in giunta e mi fu specificato che non si trattava di una vera e propria variante al PRG, ma la risposta non mi convinse . Andari a Roma agli  uffici regionali e confermarono la variante al piano regolatore che andava a prevedere nuove cubature in una zona già compromessa in tal senso per viabilità e servizi come la zona di Pavona. Si stava inoltre perdendo tempo per poter delineare e attuare la zona 167, per cui si poteva usufuire di una norma transitoria al piano paesistico regionale per poterla perimetrare e farla approvare in Regione. Feci presente questo aspetto ma mi fu detto di dovermi occupare solo della mia delega che era quella al bilancio, da lì sono nati nuovi motivi di scontro sull'esternalizzazione dei servizi, che ritenevo in alcuni casi dover essere controllati direttamente dall'amministrazione comunale e a un certo punto si è arrivati a un isolamento politico e amministrativo sia da parte del mio ex partito che da parte del mio sindaco e quindi ho preso la decisione di uscire dall'amministrazione, anche in funzione dell'ultimo atto che ha promosso la moglie del sindaco a capo area dei servizi anagrafici. Ritenevo così inopportuna la mia presenza in giunta e mi sono tirato indietro.

Descrivendo la sua lista L'Aurora, se dovesse indicare tre punti del suo programma che le stanno particolarmente a cuore cosa indicherebbe?

Sicuramente la partecipazione democratica, una nuova delega che verrà assegnata a un consigliere comunale che avrà la finalità di avere il rapporto con l'associazionismo e i comitati di quartiere e gestire la redazione del bilancio partecipato. Rilanciare poi un piano urbanistico che è fermo da dieci anni, definire in modo chiaro la problematica  del Lago dando possibilità al privato di compartecipare alla gestione del bene pubblico. L'ultimo aspetto è sicuramente una maggiore trasparenza proprio del bene comune.

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L'ambiente è un tema centrale per Castel Gandolfo proprio per la tutela del Lago. Quali i suoi progetti in materia, oltre agli aspetti gi
à elencati?  Inoltre lei è stato sempre presente nelle manifestazioni contro la costruzione dell'inceneritore di Albano, quale la sua posizione ufficiale e come intende affrontare la questione della raccolta differenziata a Castel Gandolfo?

In merito alla zona lago abbiamo inserito due decisioni, in quanto il nostro programma è strutturato in 64 decisioni concrete e trasparenti che l'amministrazione andrà  a prendere: una è il lago come palestra naturale per creare una struttura con spogliatoi pubblici e consentire allo sportivo della domenica di cambiarsi e farsi una doccia. Poi la possibilità di importare un modello già realizzato con successo a San Felice Circeo su iniziativa privata, creando un polo europeo turistico per famiglie con disabili. Far coesistere quindi l'iniziativa privata del territorio in ambito turistico insieme all'associazionismo che si occupa dei diversamente abili e con l'amministrazione comunale per poter sfruttare i fondi europei in materia mai utilizzati. Con i fondi si potrebbe migliorare l'accessibilità alle spiagge del lago da un punto di vista delle barriere architettoniche garantendo alle famiglie con disabili una normalità nel periodo estivo. Si potrebbe sfruttare così la vicinanza con la Capitale e l'aeroporto di Ciampino. L'esperienza di San Felice Circeo sta ottenenendo un grande successo. Poi c'è tutta la questione relativa al piano di utilizzo degli arenili che deve coniugare iniziativa pubblica e privata delle zone demaniali. Per quanto riguarda  l'avvio della raccolta differenziata vorrei partire dalla scelta fatta per la localizzazione dell'isola ecologica nell'ultimo consiglio comunale utile, a cui per scelta non ho partecipato perché l'area individuata non è a mio avviso idonea perché inserita in un nucleo abitativo e difficilmente raggiungibile e nelle vicinanze di due scuole. Sto valutando una soluzione alternativa a quella individuata dall'amministrazione comunale. La nostra idea di raccolta differenziata era basata su microaree ecologiche mobili anche su gomma che consentano al cittadino di conferire il differenziato incentivando il conferimento con una scheda magnetica che pesi il differenziato conferito, lo stesso criterio  con cui si acquista la verdura al supermercato, pesandola sulla bilancia. Per l'inceneritore siamo stati sempre contrari e favorevoli alla raccolta differenziata e alla riduzione degli imballaggi per gli esercizi commerciali.

Intervista a Paola Ceccarelli candidata sindaco Castel Gandolfo per Voglia di Cambiare
Se dovesse essere eletto sindaco, quali le priorità nei primi 100 giorni di governo?

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Una priorità sarà quella di prendere contatti con la Regione visto la vicinanza del periodo estivo per la definizione dei piani di utilizzo degli arenili del lago e ulteriori contatti in Regione per il nuovo piano regolatore. L'ultima priorità di cui nessuno parla, che bisognerà risolvere è quella relativa al caso Torlonia che riguarda una concessione risalente a 40 anni fa, dove il principe Torlonia conferiva al comune di Castel Gandolfo 13 ettari di terreno e di rimando il comune si impegnava a garantire al principe Torlonia 131mila metri cubi di edifici a uso abitativo. In realtà il comune ha ricevuto i 13 ettari dove è sorto il quartiere San Paolo, ma il principe Torlonia non ha mai ricevuto le concessioni edificatorie da parte del Comune. Ne è scaturito un risarcimento danni di 160 milioni di euro richieste dal principe al comune, tutte le amministrazioni hanno rimpallato il problema, ma ora è arrivato il momento di risolverlo trasformandolo in un'opportunità per il paese: cercando di ottenere la fruibilità della villa a monte nella parte alberata, creando una fattoria comunale, mentre nella parte a valle arrivare a un compromesso con il principe per un'edificabilità da un punto di vista ricettivo, carente nel nostro territorio.

 

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