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Paola Ceccarelli: "Per la mia Castel Gandolfo punterò tutto sull'ambiente"

Paola Ceccarelli è la candidata sindaco di Castel Gandolfo per la lista civica "Voglia di Cambiare". La sua candidatura non è sostenuta da nessun partito politico, agente di polizia è impegnata nel sociale e nell'educazione ambientale

43 anni, agente di polizia con in tasca una laurea in Economia e commercio e un master europeo, sposata con due figli: questo è il ritratto di Paola Ceccarelli, candidata sindaco di Castel Gandolfo per la lista "Voglia di Cambiare". Paola Ceccarelli ha illustrato a Romatoday i punti salienti del suo programma elettorale e della sua idea di città.

La sua è una faccia nuova della politica di Castel Gandolfo ed è alla sua prima esperienza elettorale. Come nasce la sua candidatura e il movimento civico che la sostiene?

Ognuno di noi, del movimento Voglia di Cambiare, proviene dell'associazionismo e ha proprie professionalità, un lavoro e una famiglia. Abbiamo messo insieme le nostre qualità e abbiamo deciso di intraprendere questa avventura vedendo sempre lo stesso scenario politico e le stesse persone. Non siamo sostenuti da nessun partito e nessuno di noi ha mai fatto politico prima d'ora. Ci siamo trovati di fronte nella nostra attività di associazionismo legato alla tutela dell'ambiente e all'educazione ambientale un'amministrazione di persone non disponibili e non aperte alla collaborazione. Abbiamo girato tante scuole per diffondere l'educazione all'ambiente agli studenti, ma non quelle di Castel Gandolfo. Il nostro slogan è "Cittadini per i cittadini" perché dobbiamo tutelare i nostri interessi e non farci illudere da false promesse elettorali. Siamo stanchi di una politica chiusa e clientelare, vogliamo un palazzo del potere aperto a tutti.

Se dovesse descrivere la lista e i candidati consigliere che la sostengono, quali qualità metterebbe in evidenza?

Sicuramente la determinazione e la volontà unite alle nostre professionalità. Tra di noi non ci sono solo laureati, ma anche commercianti e operai che faticano ad arrivare alla fine del mese. Siamo un gruppo molto unito perché abbiamo saputo trovarci nell'idea di fondo del cambiamento. C'è una grande componente di donne nel gruppo, forse perché le donne sanno districarsi in più cose contemporaneamente.

L'ambiente è un tema centrale per Castel Gandolfo soprattuto per la tutela del Lago. Quali i suoi progetti in materia e nello specifico in merito alla costruzione dell'inceneritore dei Castelli Romani qual è la sua posizione?

In tutte le interviste i miei avversari si sono detti contrari all'inceneritore cavalcando il sentore del momento, quando poi in passato erano favorevoli. Io con il mio gruppo mi sono impegnata fin dalla prima ora contro la costruzione dell'inceneritore e la cosa è documentabile. Abbiamo raccolto delle firme e richiesto un consiglio comunale straordinario per discutere della cotruzione dell'impianto di Albano. Personalmente ho partecipato a tutti gli incontri del comitato No Inc, ho studiato le carte, ho partecipato ai cortei con famiglia e bambini. Abbiamo portato avanti incontri nelle scuole di educazione ambientale per educare i bambini alla raccotla differenziata. Ho notato su questo tema una carenza di informazioni, persone molto distanti. Per Castel Gandolfo l'ambiente e il turismo sono una risorsa che va sviluppata. La salute è un diritto di tutti, che spesso la politica si dimentica per seguire interessi personali.

 Se dovesse essere eletto sindaco, quali le priorità nei primi 100 giorni di governo?

Prima di tutto incontrerò tutte le risorse umane con cui dovrò lavorare. E' necessario poi risistemare e aggiornare il sito internet del comune, credo che la comunicazione sia centrale non solo su internet per questo vorrei informare costantamente delle attività portate avanti comitati di quartiere e associazioni di categoria. I consigli comunali saranno itineranti per coinvolgere tutti i quartieri della città perché i cittadini devono riprendersi la politca e bisgona instaurare un confronto criticco e trovare soluzioni condivisibili. Il comune è come una famiglia e per gestirlo bisogna prendere in considerazione diverse posizioni, utilizzare quanto messo a disposizione dal pubblico e dal privato. Personalmente non ho mai fatto politica, ma conosco bene lo stato come apparato e so che in ambiente dove vige la burocrazia per fare le cose serve volontà, bisogna star dietro alle cose, essere un impulso, che è quello che una buona amministrazione dovrebbe fare.

 

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