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Venerdì, 20 Maggio 2022
Elezioni Civitavecchia 2012 Civitavecchia

Giovanni Moscherini: "Lavorerò per i giovani di Civitavecchia"

Il sindaco uscente Giovanni Moscherini è candidato nuovamento in queste elezioni amministrative per il secondo mandato. Se sarà rieletto si occuperà prima di tutto del problema del lavoro e della disoccupazione giovanile

Giovanni Moscherini è il sindaco uscente di Civitavecchia, si presenta a queste elezioni amministrative per chiedere la riconferma. A sostenerlo tutto il centro-destra. A Romatoday ha illustrato un bilancio della sua attività amministrativa e i progetti per la sua città se sarà rieletto primo cittadino.

Lei si appresta a concorrere per il secondo mandato da primo cittadino di Civitavecchia, quali sono stati in questi cinque anni le principali tappe del suo primo mandato da sindaco?

Sicuramente tanti. Il giorno del mio insediamento da Sindaco di Civitavecchia mi sono subito reso conto del pessimo stato in cui versavano numerosi settori della città. I servizi al cittadino, le strade, i marciapiedi, lo sviluppo, l’occupazione, il problema casa, i giovani, le politiche in favore degli anziani e molto altro ancora. Tuttavia, l’elemento che emergeva chiaramente era la necessità di una rinascita totale di Civitavecchia vittima per decenni di amministrazioni completamente immobili su tutti i fronti. La mia prima decisione fu quindi di organizzare una coalizione che, a prescindere dalle idee politiche, facesse il bene della città, lavorasse al servizio dei cittadini. E’ sulla base di questa idea che è nata la Coalizione delle Larghe Intese, uno schieramento che ha raggruppato tante realtà politiche di ogni connotazione partitica, ma che su un punto si trovavano d’accordo: far rinascere Civitavecchia.

Nel primo mandato le cose fatte sono state tante. Ne cito alcune che tuttavia sono di portata storica per la città. Dopo quarant’anni faremo le Terme, un complesso per il turismo che creerà seimila posti di lavoro stabile per i tanti giovani della città. Una svolta storica che porterà lavoro e sviluppo sfruttando al tempo stesso le potenzialità del porto di Civitavecchia, che ormai è il secondo del Mediterraneo per importanza, traffico passeggeri e merci. Di grande portata anche le opere pubbliche avviate, ricordo la realizzazione della Cittadella della Musica, inaugurato da Ennio Morricone, e che è diventato un polo d’eccellenza culturale per tutta la Regione. Dello stesso spessore la realizzazione della Marina, i lavori di riqualificazione dell’Antico Mercato, la copertura della trincea ferroviaria, il parcheggio in zona Bricchetto, le tante rotatorie che hanno migliorato sensibilmente lo smaltimento del traffico, il rifacimento di tante strade e marciapiedi, la riqualificazione di Piazza Calamatta, Corso Marconi, il Villaggio della Solidarietà a San Liborio dove abbiamo dato la casa a 40 famiglie in difficoltà,  illuminazione pubblica, il rifacimento di Lungo Porto Gramsci e così via. Insomma di cose ne sono state fatte tante e come non mai nella storia della città. E questo nonostante qualcuno cerchi di gettare inutilmente del fango, i cittadini se ne sono accorti.

In queste elezioni si presentano ben 9 candidati sindaco, come valuta questa frammentazione politica di Civitavecchia?

La presenza di tutti questi candidati a sindaco sicuramente è indice di grande fermento, anche se devo dire che le Larghe Intese, cioè la coalizione che si presenta con me alla prossima tornata elettorale, rappresenta lo schieramento più organico per governare la città e continuare nel lavoro avviato in questi anni. I cittadini comunque avranno una scelta molto varia il giorno del voto, riconoscendo soprattutto chi finora ha lavorato seriamente per il bene della città.

    
Una tematica molto sentita per Civitavecchia è quella ambientale: quali i  punti nel suo programma elettorale e in modo particolare quanto è stato fatto a proposito in questi cinque anni di amministrazione?

L’ambiente è senz’altro uno dei settori nevralgici su cui abbiamo puntato. A Civitavecchia siamo in presenza di due centrali elettriche di grandi dimensioni che costituiscono insieme uno dei poli energetici più grandi d’Europa. La nostra politica ambientale ha avuto due direttrici: da un lato risolvere la questione rifiuti che non solo a Civitavecchia ma anche in tutto il Lazio è particolarmente sentita e dall’altro abbiamo avviato un percorso che potesse svincolare nel tempo Civitavecchia dalle servitù energetiche attualmente esistenti. Sotto il primo profilo, voglio sottolineare in particolare il progetto Arrow Bio che come Amministrazione Comunale abbiamo portato all’attenzione di molti enti sovraordinati e della città. Arrow Bio è un meccanismo di smaltimento dei rifiuti che non prevede alcuna combustione, quindi nessun inquinamento. Ricordo che è usato in grandi città come Tel Aviv, Los Angeles, Sidney e New York. Come amministrazione, dunque, abbiamo pensato che fosse la soluzione migliore e soprattutto ecocompatibile per risolvere un problema che sta riguardando l’intera Regione: smaltire e separare i rifiuti senza inquinare l’ambiente. E come noi l’ha pensata anche l’attuale Regione che ha inserito tale meccanismo all’interno del piano rifiuti regionale, un risultato storico che ci consentirà in futuro di avviare l’iter per la sua realizzazione e a tal proposito l’area è già stata destinata allo scopo. Nel frattempo, comunque, il lavoro per avviare una politica ambientale corretta è stato tanto ed è per questo che abbiamo impostato la raccolta differenziata porta a porta in molti quartieri della città, cosa che prima nessuna amministrazione aveva fatto.

Se dovesse mettere in evidenza tre punti del programma che più le stanno a cuore per chiedere una sua riconferma da sindaco, cosa indicherebbe?

Penso soprattutto al lavoro, allo sviluppo e ai giovani. Ricordo che la nostra azione amministrativa non ha mai smesso di vedere Civitavecchia al centro di una serie di iniziative che ne esaltassero le sue vocazioni naturali: penso al mare. Ricordo ai cittadini e a chi legge, che come Comune ho firmato un protocollo d’intesa epocale con l’Autorità Portuale, in cui è scritto nero su bianco il futuro sviluppo della città e dello scalo portuale. Nel documento c’è tra le tante cose, la realizzazione della Piattaforma Logistica del Centro Italia, una piastra che sancirà l’avvento della logistica come fonte di sviluppo ed occupazione di tutta la Regione, concetto ribadito recentemente anche dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e che vedrà protagonisti i giovani. Inoltre, ricordo l’abbattimento dei sili del grano, operazione compiuta grazie a questo protocollo e che consentirà di restituire alla città tutto il fronte porto a partire dalla Marina riqualificata.

I tre punti che ho citato prima, vale a dire lavoro, sviluppo e giovani partiranno proprio da qui. Civitavecchia  ed i cittadini devono capire che è questo l’unico sviluppo possibile, l’unica fonte di occupazione sensata per una città che ha delle potenzialità enormi rispetto ad altri luoghi e che sul mare, sul turismo, sul commercio può veramente puntare in alto. Questo è stato e sarà il lavoro che intendo fare per Civitavecchia dove Comune, Porto e Regione possono come non mai nella loro storia, marciare insieme per proiettare Civitavecchia laddove è possibile ambire.  

Qualora fosse eletto nuovamente sindaco quali le priorità nei primi 100 giorni di amministrazione?

Le priorità sono tante: affrontare il problema lavoro soprattutto per i giovani, completare le numerose opere avviate, affrontare il problema casa attraverso la nuova sinergia creatasi con l’Ater locale ed il nuovo Presidente Gino Vinaccia, attenzione costante alle manutenzioni ordinarie di strade e marciapiedi, cura del verde pubblico, manutenzione della rete idrica, avvio dei progetti inseriti nel protocollo d’intesa Comune – Porto, realizzazione delle Terme e molto altro ancora. La priorità comunque rimane una: lavorare, e farlo per Civitavecchia, per il suo futuro.  

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