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Martedì, 27 Febbraio 2024
Politica

Regionali, Giuseppe Conte non convince la sinistra. Gli smerigliani scelgono D'Amato

Sinistra Civica Ecologista incontra il candidato del Pd alle prossime elezioni regionali. Dopo il riallineamento dei Verdi di Bonelli, la sinistra certifica la spaccatura

Niente da fare, la sinistra alla fine si spacca. Quella extra-Pd nel Lazio, s'intende. Tutto è iniziato con il graduale addio di Sinistra Italiana: prima la parte più vicina a Stefano Fassina e all'ex presidente Claudio Grassi con la creazione del Coordinamento 2050 per allearsi con il M5S, poi anche quella che guida il partito attualmente, con il voto contrario all'appoggio di Alessio D'Amato comunicato dal segretario regionale Massimo Cervellini. Al contempo anche il riallineamento dei Verdi di Angelo Bonelli, che dopo aver assaporato una fuga si sono rimessi in fila rientrando nella coalizione con Pd e Terzo Polo. Adesso si aggiunge la Sinistra Civica Ecologista di Massimiliano Smeriglio e Amedeo Ciaccheri, che il 16 dicembre incontrano il candidato dem. 

Dal tavolo del centrosinistra ad oggi: gli "smerigliani" tornano col Pd

La strada per arrivare a questa decisione è stata evidentemente lunga e tortuosa. Il 16 novembre il tavolo del centrosinistra composto da tutte le forze esterne al Pd (da SCE all'Alleanza Sinistra-Verdi, da Roma Futura ai Socialisti) si è autosospeso e ha rimesso il boccino in mano al segretario regionale del Pd, Bruno Astorre e al candidato presidente Alessio D'Amato per ricucire i rapporti. E' andata parzialmente bene, com'è evidente. Nel caso degli "smerigliani", però, c'è stato un ritorno di fiamma, dopo che dalle parti di Garbatella hanno anche sfiorato l'idea di andare da soli, galvanizzati dai sondaggi. Ma i sondaggi a oltre due mesi dalle elezioni, senza sapere i candidati di centrodestra e del M5S (che, per l'appunto, ancora oggi non ha dichiarato alcun nome), sono rischiosi. E così adesso il coordinamento regionale di SCE incontrerà Alessio D'Amato il 16 dicembre nella sede del comitato elettorale in via di Portonaccio, la stessa che ha ospitato lo staff di Gualtieri durante le amministrative del 2021. 

"Non possiamo far vincere la destra spaccandoci"

"Nelle ultime settimane ci siamo spesi affinché le forze progressiste che attualmente governano la Regione Lazio potessero trovare una sintesi per rinnovare una coalizione sfidante contro la destra - si legge in una nota di Sinistra Civica Ecologista -. La Storia insegna che, dinnanzi a una destra regressiva che governa il Paese, dividersi è l’unico errore che le forze progressiste non possono permettersi. A meno di due mesi dalle elezioni regionali, in assenza di segnali unitari da parte dei soggetti in campo, abbiamo deciso di avviare una dettagliata interlocuzione programmatica con il candidato presidente Alessio D'Amato, espresso dalla gran parte delle forze che attualmente governano in Regione".

I 10 punti sul tavolo della coalizione

Una discussione che partirà dai 10 punti programmatici espressi da SCE nei giorni scorsi: una regione terra di pace e porto sicuro, policentrica, per l'agricoltura e la biodiversità, per il reddito di prossimità, per la transizione e l'economia circolare, per la Conoscenza, per rigenerare le politiche abitative, per un nuovo welfare comunitario, per i generi e le generazioni e infine per il rilancio e la difesa della sanità pubblica. 
 

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