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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Regionali Lazio, il centrodestra prende tempo sul candidato: testa a testa Rampelli-Rocca

All'equazione si è aggiunto, nelle ultime ore, anche Nicola Procaccini, che si è detto disponibile a scendere in campo

Un testa a testa in cui non si escludono, però, sorprese dell’ultimo minuto. Il centrodestra ancora non si è scoperto sul nome con cui correrà alle elezioni regionali - che salvo ulteriori colpi di scena saranno il 12 febbraio - ma la rosa sembra essersi ristretta a due soli nomi: Francesco Rocca, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, per anni volontario alla Caritas e molto vicino alla destra romana, e Fabio Rampelli, membro dello stesso “cerchio magico” della premier Giorgia Meloni, molto noto a Roma e volto storico di Fratelli d’Italia.

Rampelli è stato il grande assente nella rosa dei fedelissimi cui Meloni ha affidato incarichi da ministro, nonostante le insistenti voci di una sua investitura all'Ambiente. Riconfermato vicepresidente della Camera e archiviate le mire sul dicastero, il ruolo di candidato alla presidenza della Pisana è tornato sul tavolo: "Sono a disposizione, decideranno i leader nazionali”, ha chiarito in un intervento a La7, sottolineando che “sono disponibile a fare ciò di cui c’è bisogno. Penso che dopo il G20 ci si inizierà a mettere al testa”.

Sgarbi appoggia Rampelli, Tajani più cauto

A oggi infatti ancora non c’è stato alcun incontro ufficiale tra i leader della coalizione, silenzio che lascia intuire che a oggi un nome definito e definito ancora non c’è. Anche se qualche dichiarazione ha iniziato intanto ad arrivare: in mattinata Vittorio Sgarbi, sottosegretario di Stato alla Cultura e fondatore del movimento “Rinascimento”, ha chiarito alle agenzie che “la candidatura di Fabio Rampelli per il centrodestra alle elezioni regionali del Lazio è la migliore che la coalizione possa mettere in campo. Per questa ragione “Rinascimento” la sosterrà e presenterà una lista a suo sostegno”.

Il ministro degli Esteri ed esponente di Forza Italia, Antonio Tajani, è stato invece più cauto: pur definendo quello di Rampelli “un nome credibile”, ha aggiunto che “non c’è stata ancora nessuna trattativa, vedremo, dovremo trovare la figura più idonea. Abbiamo trovato un accordo per Fontana in Lombardia. Ora dobbiamo trovare la figura più idonea per il Lazio, per raggiunge l’obiettivo che è vincere”. Un invito all'unità per un territorio, quello del Lazio, in cui l'ultima parola sarà inevitabilmente di Fratelli d'Italia e della premier Giorgia Meloni.

Procaccini: "Non mi sottrarrei se me lo chiedesse Meloni"

Alla già complessa equazione si è aggiunto, nelle ultime ore, anche un nuovo elemento. E cioè la dichiarazione di Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Terracina, che durante un intervento ad Agorà, su Rai3, non ha escluso la discesa in campo: “Ho fatto il sindaco per tanti anni e so quanto è complesso e bello prendersi carico di una comunità così direttamente. È chiaro che non mi sottrarrei se me lo chiedesse il presidente Meloni. Però mi sto occupando di ambiente ed energia al Parlamento europeo ed è chiaramente una cosa che mi assorbe tanto. Dopodiché…”.

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