rotate-mobile
Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

Regionali, D'Amato e l'apertura inaspettata al M5S. Calenda: "Se succede, noi da soli"

Il candidato del Pd a La7: "Ticket con Donatella Bianchi sarebbe cosa gradita"

Un'apertura in extremis, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste e a un mese dalle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio. Quella di Alessio D'Amato a "Tagadà", talk politico pomeridiano de La7, non è una provocazione ma una mano tesa: "Se Donatella Bianchi fosse disposta ad un ticket, sarebbe cosa gradita". 

I rancori messi da parte: D'Amato apre ad un ticket col M5S

Il candidato del Pd alla presidenza della Regione Lazio, attuale assessore alla sanità, ha sempre rfiutato l'idea di avere necessità di un'alleanza con il M5S di Giuseppe Conte per vincere le elezioni del 12 e 13 febbraio. Già molto prima di diventare il "prescelto" della direzione regionale dem non aveva mai risparmiato stoccate agli alleati di giunta, facendo storcere il naso ai dirigenti nazionali e non solo. In diretta su La7, però, ospite della trasmissione "Tagadà" il 4 gennaio, ha rimescolato le carte in tavola: "Da parte mie le porte sono aperte - ha detto -anche in extremis. Se Donatella Bianchi volesse fare un ticket, sarebbe cosa gradita e preferibile con con lei come vice". Preferibile "guardando i numeri dei sondaggi", specifica l'assessore uscente. Sondaggi che danno la coalizione a suo supporto molto indietro rispetto al candidato di Fratelli d'Italia, Francesco Rocca.

L'appello degli intellettuali di sinistra per un'alleanza last-minute

Un ticket, quello D'Amato-Bianchi, auspicato già dal gruppo di intellettuali di sinistra che nei giorni scorsi hanno firmato un appello, pubblicato sui social e su "Il Manifesto", per scongiurare la vittoria della "peggiore destra postfascista", come è stata definita dallo scrittore e insegnante Christian Raimo, tra i firmatari insieme al giurista Luigi Ferrajoli, al premio Nobel Giorgio Parisi, alla scrittrice e giornalista Luciana Castellina e allo storico dell'arte e rettore universitario Tomaso Montanari. Chissà che qualcuno non abbia ricordato a D'Amato di questo appello, magari poco prima di andare in studio. "Se va raccolto l'appello sarebbe un elemento di novità - ha detto a riguardo D'Amato - . Ricordo però che noi abbiamo vinto in passato avendo come avversari sia la destra sia il M5S". 

L'avvertimento di Calenda: "Basta saperlo e presentiamo nostro candidato"

Carlo Calenda, ponsor di D'Amato, tra i principali azionisti della coalizione che andrà al voto tra un mese, ha già allertato il Pd e l'assessore uscente in particolare. "Ce lo dicesse subito se vuole fare questo pastrocchio con i grillini, noi ci presentiamo con un nostro candidato" ha scritto in un tweet. Ma manca poco più di una settimana e i giochi sembrano ormai tutti fatti. Difficile, quasi impossibile che qualcosa cambi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regionali, D'Amato e l'apertura inaspettata al M5S. Calenda: "Se succede, noi da soli"

RomaToday è in caricamento