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"Primarie? Non sono arrivate richieste. Conte non lo incontrerò"

Alessio D'Amato lancia la sua campagna elettorale dall'attivo Pd a Roma: "Chi disconosce il lavoro fatto in Regione se ne assuma le responsabilità"

E' un Alessio D'Amato molto carico quello che parla all'attivo del Pd Roma il 24 novembre pomeriggio. Sfida le forze di sinistra a far parte della coalizione facendo emergere (senza essere esplicito) la contraddizione di chi governa la città e i municipi con il suo partito ma è contrario al termovalorizzatore. E anche se tiene aperte le porte al M5S, detta i tempi: "Io non faccio tentativi, noi andiamo avanti. La prossima settimana si chiude l'accordo con le forze del centrosinistra, poi si parte". Chi c'è c'è, chi non c'è si arrangia. 

"Nessun incontro con Conte, noi andiamo avanti"

L'assessore alla sanità del Lazio mette in chiaro il suo pensiero su quello che, ancora oggi, è il principale alleato del Pd in Regione, il M5S. Non lo nomina, inizialmente. "Non capisco chi parla di discrimini programmatici - accusa - o dice che abbiamo anteposto nomi ai programmi. L'esperienza di governo che abbiamo fatto è la nostra base comune, chi con pretesti disconosce questa esperienza si assume una grande responsabilità". La responsabilità di regalare il Lazio alla destra, presumibilmente. E sul leader dei Cinquestelle: "Non ho avuto contatti con lui - ammette - e per quanto mi riguarda non è previsto nessun incontro. Mi interessa lavorare per difendere quanto fatto in questi anni e il patrimonio della comunità del Lazio". La difficile opera di far riavvicinare Pd e M5S, da parte di alcuni rappresentanti della sinistra extra-Pd, quindi, sembra vana e ormai naufragata. 

Il piano del candidato Pd: "Consumo le scarpe in ogni comune"

D'Amato è focalizzato sul presente e su quanto vuole fare da domani: "In queste 11 settimane (le date del voto saranno quasi sicuramente il 12 e 13 febbraio, ndr) voglio consumare le scarpe in ogni comune - annuncia 'Mister Vaccino' -. Difenderò il lavoro comune che abbiamo fatto in Giunta anche con i Cinquestelle, i rossoverdi, gli ambientalisti, Terzo Polo, i Radicali, il civismo laico e cattolico e sarebbe grave disconoscerlo. L'impegno sul Giubileo è enorme, abbiamo 17 miliardi tra fondi strutturali e del Pnrr: ecco perché dobbiamo vincere le elezioni e scrollarci di dosso questa mestizia. Punteremo su lavoro e riduzione delle diseguaglianze".

Nessuno ha chiesto le primarie

E dopo settimane, mesi a discutere di gazebo e consultazioni dell'elettorato e dei tesserati, D'Amato spazza via ogni voce e ogni ricostruzione sulle primarie. L'assessore, a domanda precisa, risponde che "tra le forze del centrosinistra nessuno le ha chieste - fa sapere - io ero disponibile a farle ma non c'è stata richiesta".

"Termovalorizzatore? Tra chi dice no ci sono alleati a Roma e nei municipi"

Una delle stoccate più forti, anche se ben camuffata, è agli alleati che dicono "no" al termovalorizzatore di Roma: "Mi sembra che queste forze governino a Roma e in tutti i municipi - risponde - per cui sono parte integrante del centrosinistra. E ricorda: "Questa (l'impianto, ndr) non è una cosa che dobbiamo superare - conclude - perché il termovalorizzatore è un'opera come il ponte di Genova, prevista a livello nazionale e il sindaco è il commissario". 

Gualtieri: "Con D'Amato possiamo vincere"

E Gualtieri sembra quasi ringraziarlo: "Possiamo vincere le elezioni - ha commentato a margine dell'attivo del Pd Roma - . Sono molto fiducioso anche perché non abbiamo capito quali siano gli altri candidati e non vediamo progetto alternativo sulla regione che non siano polemici e negativi. Dobbiamo costruire intorno ad Alessio il modello che ci ha portato alla vittoria a Roma: una candidatura forte sostenuta da un'alleanza larga - continua -composta da forze nuove, associative, imprenditoriali e sociali, e con un Pd fortemente radicato".

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