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Politica

Elezioni regionali, l'appello degli intellettuali a Pd e M5S: "Unitevi o sarà suicidio politico"

Un tweet dell'ex ministro Barca diventa un appello sottoscritto, tra gli altri, da Luciana Castellina e Luigi Ferrajoli

Scrittori, giornalisti, premi nobel, storici dell'arte, filosofi e giuristi. Un folto gruppo di intellettuali di sinistra si appella a Pd e M5S, quasi sicuramente fuori tempo massimo, chiedendo una difficile alleanza al fotofinish per le imminenti elezioni regionali nel Lazio. Parte tutto da un tweet di Fabrizio Barca, ministro tra il 2011 e il 2013, ricondiviso oltre 50.000 volte, che diventa il "la" per un appello più corposo. 

Il tweet di Barca: "Pd e M5S siete grotteschi"

Il "cinguettìo" di Barca, presidente del Forum Disuguaglianze e Diversità, ministro per la coesione territoriale del governo Monti dal 2011 al 2013, è arrivato il 30 dicembre. L'economista, che nel 2015 venne incaricato da Matteo Orfini di stilare una relazione sullo stato di salute dei circoli romani del partito, ha colpito duro nei confronti di Pd e M5S, partiti alleati in Regione nell'ultimo anno e mezzo ma rivali alle prossime elezioni del 12 e 13 febbraio: "Siete grotteschi - accusa -. Chiudetevi in una stanza, datevele di santa ragione, trovate un punto di caduta". Poi la proposta: "Accordatevi su 5 obiettivi. Concordate una bella Giunta - conclude -. E uno o una dei candidati si ritiri e faccia il numero 2 dell'altra o altro. Non diteci che è impossibile". Alessio D'Amato o Donatella Bianchi, quindi, dovrebbero ritirarsi e di conseguenze il partito di riferimento far convergere i propri voti sul candidato (o la candidata) dell'altro schieramento. Utopia, ad oggi. Ma la provocazione è diventata un appello. 

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L'appello sottoscritto da scrittori, filosofi, giuristi e premi Nobel

"La sinistra, i progressisti e gli ambientalisti hanno rinunciato a governare il Lazio - si legge nel testo - . La scelta incomprensibile di presentarsi divisi contro il candidato dell’intero centrodestra Francesco Rocca rende sostanzialmente inutile la competizione elettorale del 12 febbraio. E in qualche caso chi ha preso questa decisione si prepara persino a festeggiare cinicamente la propria sconfitta". L'appello è stato sottoscritto da figure di spicco dell' "intellighenzia" di sinistra: la filosofa Ida Dominijanni, lo scrittore-insegnante Christian Raimo, il giurista Luigi Ferrajoli, la giornalista ed ex eurodeputata Luciana Castellina, lo storico dell'arte e rettore universitario Tomaso Montanari, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. 

Raimo: "Per la sinistra un suicidio politico"

"Cinque anni di destra postfascista pure alla Regione Lazio? - si chiede Raimo su Facebook, condividendo l'appello -. Le regionali del Lazio rischiano di essere un suicidio politico. Non si sa perché Pd e Movimento Cinquestelle abbiano deciso di consegnare alla destra peggiore il governo della regione, presentandosi divisi senza nemmeno aver provato a immaginare una competizione elettorale".  Nonnostante manchino pochi giorni alla presentazione delle liste e i giochi siano abbondantemente fatti, gli intellettuali ci provano: "Siamo consapevoli del fatto che il tempo stringa - ammettono - . Sosteniamo tuttavia che se i democratici, i progressisti e gli ambientalisti rinunceranno a percorsi individuali e autoreferenziali e se faranno un confronto acceso, informato, aperti e ragionevole, sapranno trovare la convergenza su un programma essenziale e su una rosa di figure significative per una candidatura condivisa e allargata, come richiedono le sfide sociali che si trovano davanti. In questo modo potranno recuperare credibilità e consenso".

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