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Elezioni Palestrina, intervista ad Andrea Saladino candidato sindaco M5S: "I cittadini al centro"

Partecipazione attiva della cittadinanza, valorizzazione del territorio e trasparenza. Ecco i punti principali del programma di Andrea Saladino

Il 25 maggio Palestrina dovrà scegliere il suo nuovo Sindaco. Il Movimento Cinque Stelle scende in campo con Andrea Saladino. Classe 1980, il candidato pentastellato ha tanti progetti ma un solo approccio: quello di essere un politico che guarda alla città e alle sue esigenze con gli occhi di un cittadino comune. E come tale, in cima alla lista delle cose da fare, Saladino mette il coinvolgimento degli abitanti nelle scelte dell’Amministrazione.

Se dovesse diventare sindaco di Palestrina, quale sarebbe la prima questione che vorrebbe affrontare per il bene del paese?

Credo che una buona politica parta dalla partecipazione dei cittadini. Superare lo scollamento che esiste tra Amministrazione e residenti è assolutamente necessario. Chi vive a Palestrina non deve subire le scelte fatte dai suoi rappresentanti. Deve invece prendere parte attivamente alle decisioni. In particolare vorrei creare un bilancio partecipato. Un bilancio cioè che sia accessibile e comprensibile in maniera totale.

Partecipazione al centro del suo operato. In che modo pensa di creare un efficace coinvolgimento della cittadinanza?

In parte attraverso Internet. La rete è un importante mezzo di condivisione. Tuttavia sarebbe impensabile puntare esclusivamente su questo. In Italia solo il 50% della popolazione è in grado di usare internet e Palestrina in particolare è un comune con molti anziani. E’ necessario quindi ricorrere ad altre strategie. Una soluzione potrebbe essere quella di portare la politica in piazza, fare consigli comunali all’aperto e incontri periodici. Questo consentirebbe ai cittadini di partecipare alle scelte politiche. Per esempio a quelle relative alle spese che il Comune deve affrontare e quelle che riguardano la ripartizione dei fondi disponibili.

Poi però bisogna confrontarsi con i problemi di Palestrina. Quali crede che siano quelli da affrontare con maggiore urgenza?

Uno dei problemi principali di oggi è il lavoro. Per risolvere in qualche modo la questione vorrei puntare su una politica ambientale. In particolare sullo sfruttamento delle risorse del territorio. La prima di queste risorse sono i rifiuti. Infatti il recupero e il riutilizzo dell’immondizia attraverso strategie e tecniche definite rappresenterebbe un modo intelligente per sostenere l’economia cittadina. Per esempio a livello locale si potrebbero creare centri di riconversione e di rivendita dei materiali riciclati. In questo senso, diventa fondamentale il buon funzionamento della raccolta differenziata. Comune e associazioni devono perciò diffondere cultura e informazione sulla corretta pratica di smaltimento degli scarti. Inoltre potremmo trarre grande giovamento anche da una valorizzazione dei beni territoriali e culturali.

Un esempio?

Abbiamo scavi, siti e un parco archeologico importantissimo. Abbiamo la storia di Giovanni Pierluigi da Palestrina, uno tra i più importanti compositori del Rinascimento europeo. Insomma tutte queste risorse vanno sfruttate per promuovere Palestrina a livello regionale e soprattutto internazionale. Già da un po’ di tempo stiamo lavorando a un progetto intercomunale che punta su turismo e territorio. Stiamo anche pensando a un portale promozionale in cui trovare tutte le informazioni funzionali all’attività turistica. In questo saranno coinvolte le associazioni e le imprese attive nel settore. Come Sindaco ma soprattutto come gruppo di lavoro vorremmo puntare su progetti come questi che nascono per la nostra terra. In ogni azione intrapresa la scelta cadrà sempre sulla strada più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale.

I progetti però hanno un costo e bisogna fare i conti con le disponibilità del Comune. Con quali politiche pensa si possa sostenere una buona gestione dei conti pubblici?

Credo che sia necessaria una giusta ripartizione delle risorse. In questo senso, vorrei rivedere e studiare alla perfezione il bilancio di Palestrina. Solo così infatti si potrà stabilire la vera utilità delle spese. E solo così si potranno ricollocare i soldi disponibili in base alle reali priorità, ponendo fine a una politica degli sprechi.

Per concludere, Saladino perché i cittadini di Palestrina dovrebbero sceglierLa come loro Sindaco?

Perché la mia politica vuole essere al servizio del paese e dei suoi abitanti. Proprio per questo, se dovessi essere eletto, mi circonderò di persone qualificate. La scelta di assessori, tecnici e professionisti si baserà esclusivamente sulla meritocrazia e non su conoscenze o amicizie. Farò bandi di chiamata trasparenti. Votare per me significherebbe votare un Sindaco, ma anche un gruppo di persone che sono principalmente cittadini e che vogliono rendere conto esclusivamente ai cittadini, senza nessun condizionamento.

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