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Elezioni municipio VII, Avveduto: "Pronto ad accogliere in giunta anche rappresentanti delle liste sconfitte"

Il candidato di centrodestra, nel riconoscere i meriti della precedente amministrazione, di dichiara pronto al dialogo: "Sono un moderato ed un indipendente, valutate il mio percorso"

Nella prima tornata elettorale il centrodestra, nel Municipio VII, ha ottenuto il 30% dei consensi. Luigi Avveduto, il candidato della coalizione, si trova quindi nella posizione di chi deve recuperare uno svantaggio. E punta a farlo anche rivolgendosi agli elettori che hanno votato le forze non rappresentate al ballottaggio.

Avveduto, in un municipio dove il centrodestra non ha mai vinto, lei si trova a circa cinque lunghezze da Laddaga. Si aspettava un risultato di questo tipo?

Assolutamente no, dal momento che tutti affermavano che questo municipio fosse un feudo della sinistra e che non avevamo quasi alcuna chance di arrivare al ballottaggio.

E che indicazione trae da questo risultato?

Dipende da un insieme di concause. Innanzitutto non va sottovalutata l’affermazione al primo turno di Enrico Michetti. Poi va considerata anche la rosa di candidati che ogni singolo partito ha messo in campo e che evidentemente si è dimostrata di valore. Ci sono anche io, in questo risultato, perché evidentemente la mia candidatura, probabilmente anche per la professione che faccio, è risultata essere seria, spendibile.
 
Come avrà notato, al primo turno il M5s ha preso il 15% e la lista della presidente Lozzi il 3%. Gli elettori quindi non li hanno premiati. Quali errori ritiene siano stati compiuti dalla precedente amministrazione?

Io amo essere onesto e quindi lo devo riconoscere, la precedente amministrazione con Lozzi ha operato molto bene, tuttavia non è stata premiata per il lavoro fatto in cinque anni. Francamente non ho capito perché sia successo ma credo che, come me, non lo abbiamo compreso neppure loro. 

Nel caso di elezione, quali sono le sue priorità? Cosa farà nei primi cento giorni?

Nei primi cento giorni miro a rafforzare l’organico del personale che lavora all’ufficio anagrafico di Villa Lazzaroni, perché è assurdo che la gente si debba spostare dal quadrante di San Giovanni fino a Cinecittà per fare un certificato di residenza o una carta di identità. Un’altra priorità sarà l’istituzione di un tavolo per rivisitare le ciclabili presenti nel territorio, che dovrà essere partecipato dagli uffici competenti, dalla commissione consiliare, dai comitati di quartiere ed auspico anche dalla polizia di Roma Capitale. 

Nel corso di cinque anni, invece, quali obiettivi ha previsto di realizzare? 

Intendo recuperare tutti gli edifici abbandonati ed in collaborazione con la Regione, che ha la competenza sulla sanità, vorrei che venissero utilizzati per farne delle strutture sanitarie locali. Con la pandemia le persone hanno timore a recarsi nei pronto soccorso e d'altra parte non esiste più  il “medico di campagna” che viene a visitarti a casa. Abbiamo invece dei medici di base con 1500 pazienti che faticano, perchè così numerosi, a prendere appuntamento. Per questo ritengo serva un'alternativa, che per me sta nella creazione dei presìdi locali. Ci sono inoltre numerose altre cose da realizzare nel corso dei prossimi cinque anni: dobbiamo abbattere le barriere architettoniche, investire sui centri anziani, realizzare un tavolo permanente mensile con parrocchie ed associazioni di volontariato, crare un ufficio ad hoc per padri separati e riqualificare i mercati rionali. C’è poi il tema della sicurezza che per me che sono un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri ed un delegato nazionale Cocer (Consiglio centrale di rappresentanza militare ndr)  rappresenta sicuramente una priorità. In questo caso, la prima cosa da fare, ritengo sia quella di verificare se le forze impiegate sono proporzionate al numero di abitanti di questo territorio.

Avveduto, in vista del ballottaggio, teme più l’astensionismo o il fatto che gli elettori del M5s e di Calenda possano convergere sul centrosinistra?

Tutti e due. L’astensionismo non depone a favore del centrodestra, soprattutto in un territorio come il VII Municipio che storicamente tende a sinistra. Ma temo anche le scelte di voto degli elettori di Calenda e del M5s. A loro rivolgono però l’invito di valutare il mio curriculum, la mia storia, la passione che metto nel sostenere gli ultimi. Faccio parte di un’associazione di volontariato con cui andiamo ad assistere la sera le persone senza tetto. Con la stessa passione voglio provare a governare questo territorio. E rivolgo anche un appello alle liste civiche che hanno perso, ma per me sono importanti perchè rappresentano qualcuno e qualcosa. A loro ricordo che sono un moderato ed un uomo libero, visto che non sono iscritto a nessun partito. Sono pronto ad ascoltarli e vorrei rappresentare anche loro in una giunta futura. 

Sta già lavorando alla giunta che, in caso di vittoria, dovrà comporre? CI può dare qualche anticipazione?

In caso di vittoria, se in queste ore le liste civiche vogliono sedersi attorno ad un tavolo, io gli apro le porte. Nella prossima giunta, ovviamente, andremo a mettere delle figure esperte nei vari settori che sappiano rappresentare il popolo e questo Municipio che, per me, è come se fosse un Comune all’interno di un Comune. 
 

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