Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Seggi da incubo, arriva l'esposto alla Raggi: "Dipendenti costretti a lavorare per 26 ore di fila"

La denuncia arriva dalla CISL che ha presentato un esposto alla sindaca Raggi

Una gestione da incubo e la richiesta di avvio per un’indagine interna. Rabbia e indignazione alla Cisl Fp Roma Capitale Rieti per le condizioni di lavoro riservate ai dipendenti comunali negli ultimi giorni durante l’apertura dei seggi. “Una disorganizzazione senza precedenti: dipendenti comunali costretti a lavorare con orari di servizio anche di 26 ore continuative per sopperire alle gravi mancanze organizzative del Segretariato Generale di Roma Capitale, unico responsabile dell’organizzazione della tornata elettorale – ha tuonato Giancarlo Cosentino segretario della Cisl Fp Roma Capitale - Da anni continuiamo a denunciare la disorganizzazione e l’inefficienza della macchina comunale che continua ad obbligare i dipendenti capitolini a sopperire alle assenze di presidenti e scrutatori dei seggi elettorali sorteggiati per l’espletamento del mandato richiesto dalla Corte di Appello di Roma”.

“Questa volta è stato raggiunto il massimo dell’inefficienza”

“Abbiamo più volte suggerito all’Amministrazione possibili soluzioni ma sempre inascoltate e credo che questa volta si sia raggiunto il massimo dell’inefficienza. Ma la cosa più grave è che non si è in alcun modo garantita la salute dei lavoratori, un vero incubo per le commissioni elettorali e per gli elettori” ha continuato Cosentino.

Dipendenti “in trasferta” a Castelnuovo di Porto per l’assenza di scrutatori ai seggi

E per sopperire alla carenza di scrutatori, elemento che rendeva impossibile l’apertura dei seggi, molti dipendenti di Roma Capitale hanno dovuto raggiungere Castelnuovo di Porto. “Il caso eclatante si è raggiunto presso i seggi per i residenti all’estero di Castelnuovo di Porto presso i quali sono stati obbligati, dall’Amministrazione capitolina, ad andare centinaia e centinaia di lavoratori di Roma Capitale, addirittura anche coloro che dovevano ricevere i dati dai seggi presso il Dipartimento dei servizi informatici a Roma sono stati obbligati a raggiungere Castelnuovo di Porto questa notte a bordo di taxi, in quanto risultavano ancora chiusi alcuni seggi per carenza di scrutatori” ha aggiunto ancora Cosentino.

I disagi a Castelnuovo di Porto

“Proprio in questa località la disorganizzazione ha raggiunto livelli altissimi, con problemi evidenti alla circolazione stradale, mancanza di parcheggi adeguati e con personale sostanzialmente abbandonato per mancanza di precise indicazioni organizzative capaci di gestire in loco l’emergenza che si andava consumando, anche per l’insopportabile assenza di personale Dirigenziale lì dove era palese e prevedibile l’implosione del sistema”.

Dal sindacato un esposto alla sindaca Raggi

E sulle condizioni del personale il sindacato ha inviato un esposto alla prima cittadina di Roma: “Per questo abbiamo deciso di inviare un esposto alla Sindaca Virginia Raggi per i fatti gravissimi che hanno reso le operazioni elettorali di tanti seggi un vero incubo per i componenti delle commissioni elettorali, chiedendo l’apertura immediata di un’indagine amministrativa che faccia chiarezza su quanto accaduto ed individui i responsabili anche per le inaccettabili condizioni del personale – ha concluso - Roma Capitale, i suoi cittadini ed il personale Capitolino meritano il rispetto negato davanti a quella che è la manifestazione più alta della nostra Costituzione, il diritto dovere del voto, che non può che collimare con i diritti individuali delle persone.” Infine: “Per far si che questa città possa cambiare passo è necessario avere prima di tutto una nuova visione organizzativa, che al momento risulta essere il vero freno al cambiamento.”

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