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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica Guidonia Montecelio / Piazza Giacomo Matteotti

Elezioni a Guidonia, intervista ad Aldo Cerroni, candidato sindaco lista civica "Una nuova politica sociale"

Una legge speciale per la Città dell'Aria, ambiente, semplicifazione della macchina amminstrativa e nuove opportunità lavorative. "Questa la nostra Rivoluzione Arancione"

Parte da Guidonia Montecelio la 'Rivoluzione Arancione' di Aldo Cerroni, candidato sindaco alle elezioni comunali che si terranno il prossimo 25 maggio nel Comune della Città dell'Aria. Al centro del programma del candidato primo cittadino della Lista Civica Aldo Cerroni sindaco il sociale, da "potenziare anche mettendo in rete tutte le associazioni presenti sul territorio".

ALDO CERRONI - Nato nel 1975 Aldo Cerroni ha cominciato ad interessarsi di politica sin da giovanissimo, venendo eletto come consigliere circoscrizionale di Villanova durante il suo ultimo anno di frequentazione del liceo. Nel 2000 diviene presidente della stessa circoscrizione della Città dell'Aria. Nel 2005 arriva in consiglio comunale per poi essere rieletto nel 2009 con una lista civica. Questa l'intervista rilasciata a Roma Today dal candidato sindaco primo cittadino:

Quali sono i principali problemi da affrontare per il comune di Guidonia Montecelio?

Sono tantissimi ma se dovessi venire eletto focalizzerei il nostro impegno su tre aspetti fondamentali. Il primo può essere sintetizzato definendolo uno 'choc sociale'. Negli ultimi cinque anni le politiche sociali hanno risentito enormemente dei tagli a livello statale e locale. Noi intendiamo ripristinare un vero e proprio “Welfare comunale”, da non confondere con l'assistenzialismo. Semplficazione burocratica e informatizzazione delle pratiche e degli uffici, potenziamento dell’assistenza domiciliare e dei gruppi di auto-aiuto, decentramento dei servizi in ogni circoscrizione ma anche messa a sistema dell’associazionismo volontario, che verrà messo in rete e a sistema per condividere risorse e strumenti. L'altro tema fondamentale è invece quello del lavoro, sfruttando le peculiarità di Guidonia dal punto di vista geografico, essendo la nostra città l'ombelico d'Italia con l'autostrada A1 e l'A24 che si intersecano proprio nell'area del casello autostradale, ed infine l'ottenimento di una legge speciale per Guidonia Montecelio, in cui Roma Capitale, la Provincia e la Regione, si facciano carico di parte dei costi che Guidonia Montecelio e le altre città di prima fascia affrontano per sostenere l’espansione e l’urbanizzazione di Roma, aiutando concretamente quindi il nostro bilancio.

Quale la prima cosa da fare?

Riorganizzare e semplificare la macchina amministrativa favorendo le imprese locali attraverso un abbattimento delle pratiche burocratiche. Dobbiamo pianificare oggi la Guidonia di domani. Negli ultimi la città ha conosciuto uno sviluppo enorme, sviluppo che l'ha portata ad essere la più giovane d’Italia e quella con la dinamica demografica in maggior crescita. Questo ha comportato uno squlibrio della crescita edilizia in favore del residenziale, rendendo Guidonia Montecelio sostanzialmente una città-dormitorio. Noi vogliamo riportare il lavoro a Guidonia Montecelio. Vogliamo che ogni guidoniano, di oggi e di domani, possa vivere e lavorare a Guidonia Montecelio facendo crescere la nostra comunità e il nostro tessuto sociale ed economico.

Tasse, lotta agli sprechi e buona gestione dei conti pubblici. Quali politiche adottare?

Anzitutto riorganizzare la politica delle riscossioni. Una battaglia che ho portato avanti anche nella precedente consiliatura. Fare in modo che chi gestisce la riscossione dei tributi venga premiato su quanto riscuote e non su quanto accerta. Insomma cercare di ottenere i crediti che spettano al Comune ma con quello che potremmo definire un 'fisco amico' e non vessatorio.

Messaggio ai suoi elettori. Perché votarla.

Per una questione molto semplice: è l'occasione per dare una ventata di aria nuova alle poltiche di questa città. La nostra lista civica è quella anagraficamente più giovane. In poche parole mentre con gli altri candidati si punta il compasso indietro di 30 anni, con la nostra vittoria alle elezioni la situazione si ribalterenne, con la punta del compasso che verrebbe puntata non solo sul presente, ma soprattutto sul futuro.

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