Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Elezioni Civitavecchia: intervista a Massimiliano Grasso candidato sindaco di NCD

Massimiliano Grasso punta sullo sviluppo di una migliore sinergia tra il comune e il suo porto. Ecco i principali punti del suo programma

Il prossimo 25 maggio il comune di Civitavecchia si recherà alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Il Nuovo Centro Destra presenta Massimiliano Grasso. Oltre al partito di Alfano Grasso è sostenuto da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, La Svolta-Lista Grasso, Forza Civitavecchia, Insieme Democratici per Grasso, Civitavecchia Rinasce. Il suo programma, "La svolta", è un anagramma: lavoro, ambiente, speranza, valori, opportunità, libertà, trasparenza e ascolto. Il punto da cui partire per una ripresa del lavoro, per Grasso, è stringere sempre più il legame tra il porto e l'amministrazione della città, "perchè Civitavecchia è il suo porto". 

Quali sono i principali problemi a Civitavecchia?

Come prima cosa bisogna partire dalla disoccupazione. Come comune siamo sopra la media nazionale e regionale per numero di disoccupati, nonostante abbiamo il porto che è la nostra principale risorsa e può diventare un volano economico per ripartire dalla crisi. Il rapporto porto-città è quindi uno dei punti principali del mio programma. L'attività del porto comporta anche una certa attenzione in merito all'inquinamento ambientale connesso al transito delle grandi navi. A Civitavecchia abbiamo i più alti tassi di incidenza di malattie respiratorie e del sangue.

Come fare per proteggere l'ambiente?

L’ambiente deve essere un’opportunità di crescita ed è per questo che vogliamo creare dei progetti di green economy che riducano l’impatto ambientale delle navi e producano occupazione. Vorremmo puntare alla creazione di un eco-centro lavorativo che smaltisca, filtri e trasformi l’olio vegetale di scarto delle navi in combustibile per le imbarcazioni ferme nelle banchine.

Parlando di ambiente, altro punto su cui la popolazione si è battuta molto è stata la riconversione a carbone della centrale elettrica. Come si pone a riguardo?

A Civitavecchia ci sono due centrali elettriche: quella a carbone di Ener e quella di Torre Valdaliga Nord della Tirreno Power. Lo stabile dell'Enel è stato riconvertito da poco e possiede un'autorizzazione che durerà ancora molto tempo. Bisogna essere realisti: non possiamo dire 'domani chiudiamo la centrale'. Possiamo però rivedere l'Autorizzazione integrata ambientale e pensare a controlli quotidiani per rispettare le norme di manutenzione sicurezza e dei filtri dei fumi. In più deve essere rinegoziato un accordo che premi le imprese locali per la manutenzione. Sia chiaro, senza Enel la città non sarebbe in grado nemmeno di fare il bilancio.

Tra i tanti progetti, se diventasse sindaco, a quale darebbe priorità?

Priorità assoluta è quella di creare una sinergia tra il porto e il comune. Riattivando queste sinergie si possono riavviare servizi che oggi risultano inefficienti e molto costosi. Bisogna invertire questo trend sia per i cittadini ma anche per i turisti. 

Cosa avete in mente per i tanti turisti che ogni anno arrivano con le navi da crociera nel porto di Civitavecchia?

Questa è sicuramente una città turistica: ogni anno arrivano 2 milioni e 200 mila turisti. Il 50% di questi si reca direttamente a Roma, l'altro 50% rimane in città. Per loro bisogna riattivare il patrimonio artistico e culturale della città, come le terme, il museo civico o tutta la parte archeologica di Tarquinia e Cerveteri, che sono siti dell'UNESCO. Alcuni poi decidono di andare a Roma con dei mezzi propri: a questi bisognerebbe assicurare un servizio con Roma e con l'aeroporto di Fiumicino da affidare a società municipalizzate del comune. Per quanto riguarda le terme infine ci sono 180 milioni di finanziamenti privati che sarebbero investiti sulla loro riqualificazione. 

Passando alle tesse, lotta agli sprechi e gestione dei conti pubblici, quali politiche adotterete? 

Sono contro le nuove tasse e non voglio nemmeno inasprire quelle già esistenti. Non attaccando le entrate si deve ragionare sulle uscite e si deve tagliare sugli sprechi come ad esempio le super consulenze esterne. Noi proponiamo che le consulenze le facciano i nostri dipendenti a seguito di una adeguata formazione. Ci impegneremo a risanare le perdite delle municipalizzate o a riunificare il comune in una sola sede. Ora ci sono più succursali sparse per la città mentre così l'amministrazione è costretta a pagare più affitti. Inoltre vorremo dare in gestione alla cassa di Risparmio di Civitavecchia il teatro comunale che attualmente pesa sulle casse del comune un milione di euro all’anno. Infine dovremmo ridiscutere l'accordo con l'Enel.

Lasci un messaggio ai suoi elettori, perchè dovrebbero votarla?

A Civitacecchia il vento non si ferma mai e con noi tira una forte aria di rinnovamento. Siamo l'unica alternativa credibile a una sinistra che rappresenta solo la vecchia politica. Sono stati sfiduciati sei mesi fa e ora si ripresentano con stessa minestra politica riscaldata. Siamo anche l'alternativa all'antipolitica che non dà risposte concrete ai cittadini. 

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