Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Elezioni Civitavecchia, intervista ad Andrea D'Angelo candidato Forza Italia

Sostegno al mercato locale, riqualificazione della città, ambiente, turismo. Trasparenza. Ecco i punti principali del programma di Andrea D'Angelo

Il 25 maggio 2014 Civitavecchia dovrà eleggere il suo nuovo sindaco. Andrea D'Angelo è il nome del candidato scelto da Forza Italia. Riqualificazione della città, tutela di ambiente e turismo, istituzione del sindaco di quartiere, rinuncia al compenso da parte della Giunta sono alcuni dei punti principali del suo programma. Ma la priorità è una: rilanciare il mercato e l'economia locali.

Se dovesse essere eletto, quale sarebbe la prima cosa che farebbe in veste di primo cittadino di Civitavecchia?

La cosa più importante è far ripartire tutte le opere che sono ferme, come le terme. Queste possono avere un ruolo importante per lo sviluppo del comune. Voglio però che a lavorare siano i cittadini e le attività locali. Le piccole e medie imprese della zona vanno sostenute in modo da rilanciare il mercato di Civitavecchia.

La parola d'ordine è dunque sostegno alle attività locali. Ci sono altri modi con cui pensa di poter sostenere l'economia della zona?

Una risorsa importantissima per Civitavecchia è il turismo. E la nostra amministrazione guarderà allo sviluppo anche attraverso le attività turistiche. In questo senso dovremo rivedere anche gli accordi con l'Autorità Portuale, al momento completamente staccata dai meccanismi cittadini, in modo tale da poter sfruttare turisticamente e archeologicamente l'area del porto facilitando anche l'accesso alla popolazione. Allo stesso modo andrà restituita ai cittadini anche una città riqualificata dal punto di vista ambientale.

Cosa intende fare per l'ambiente?

Sicuramente andrà ampliata la raccolta differenziata che oggi si limita a sole tre zone. Io invece la voglio estendere a tutta Civitavecchia. I servizi miglioreranno e contestualmente la tassa sui rifiuti sarà abbattuta del 75%.

A proposito di ambiente. Negli anni passati i comitati cittadini si sono battuti a lungo contro la riconversione a carbone della centrale elettrica. Qual è la sua posizione in merito?

E' necessario prima di tutto monitorare i dati sull'ambiente. Quello che faremo è attivare un osservatorio ambientale che sia in grado di svolgere le funzioni di verifica e che stabilisca i parametri che Enel dovrà rispettare.

Quali politiche adotterà per garantire il benessere della cittadinanza?

Un'attenzione particolare andrà al sociale, al volontariato e all'assistenzialismo. Le famiglie in difficoltà non devono essere trascurate, perciò rafforzeremo i servizi sociali che oggi presentano una carenza di organico. Faremo anche in modo che non si creino esuberi di personale in alcuni settori e che altri invece rimangano scoperti. Punteremo a una razionalizzazione delle risorse. Anche le altre esigenze dei cittadini saranno comunque in primo piano. Anzi per poterle conoscere e affrontare abbiamo in serbo l'introduzione di una nuova figura amministrativa: quella del sindaco di quartiere che, nominato dai residenti, si interfaccerà con l'amministrazione e avrà la responsabilità della zona. Tutto inoltre dovrà essere fatto all'insegna della trasparenza.

Ci sono particolari strumenti con cui pensate di poter garantire un operato trasparente?

Vorrei utilizzare un software, mai utilizzato in altri comuni italiani, grazie al quale, attraverso il portale del sito del comune, i cittadini potranno verificare l'andamento e l'uso dei fondi pubblici, conoscere gli amministratori responsabili e richiedere documenti con grande facilità.

Ogni progetto comunque ha un costo e bisogna fare i conti con le disponibilità economiche. Quali politiche pensa di adottare per garantire una buona gestione dei conti pubblici?

Cominceremo dalla rinuncia al compenso da parte di Sindaco e Giunta. Questo credo sia il massimo segnale in tema di taglio alle spese. I soldi degli stipendi confluiranno in un fondo sociale per le famiglie povere e anche qui tutto sarà gestito con la massima trasparenza.

Per concludere, D'Angelo perchè i cittadini dovrebbero sceglierla come sindaco di Civitavecchia?

Perchè io rappresento l'unica vera novità nello scenario politico del Comune. Ho tra l'altro alle spalle un'esperienza imprenditoriale. Ed è ciò di cui Civitavecchia ha bisogno. Serve un manager che conosca e sappia leggere i numeri, più che un politico. Oltretutto io e i miei collaboratori abbiamo davvero voglia di fare e bene.

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