Elezioni Ciampino, intervista a Gabriella Sisti candidato sindaco Nuovo Centrodestra

Più risorse per il sociale, centralità della famiglie e delocalizzazione del campo rom. Ecco alcuni punti del programma di Gabriella Sisti

Gabriella Sisti. E' lei la candidata sindaco che il Nuovo Centrodestra mette in campo per le elezioni amministrative di Ciampino. Oltre che dal partito di Alfano, Sisti è sostenuta dalle liste civiche Ciampino Città del Volo, Adesso Donna e Riformisti per Ciampino. Incrementare le risorse da destinare al sociale e sostegno alle famiglie sono tra i primi punti del suo programma.

Quali crede che siano le questioni principali da affrontare?

La prima cosa da fare è incrementare le risorse destinate al sociale, un settore di cui mi occupo da tempo. A Ciampino le persone in difficoltà non sono poche. Servizi sociali, emergenza abitativa, sostegno alle famiglie: sono tutti problemi che possono trovare respiro grazie a somme che potremmo sottrarre all'evasione fiscale. Dobbiamo dare a Ciampino la possibilità di risorgere. Per esempio si dovrebbe affrontare il problema dell'aereoporto.

In che modo?

Il mio partito in comune ha votato contro il Piano di rischio che riguarda la struttura. Se diventerò sindaco aprirò un nuovo dialogo con la direzione amministrativa di Adr (Aeroporti di Roma, ndr). Vorremmo per esempio dei passaggi pedonali che possano consentire a viaggiatori e turisti di confluire verso il nostro comune con più facilità e migliorare la viabilità. Ad AdR abbiamo anche proposto il recupero degli edifici dell'IGDO, l'Istituto Gesù Divino Operaio. Si trova in centro abitato ed è un ex convento di suore che si potrebbe trasformare in una struttura aeroportuale.

Quali altri problemi ha Ciampino?

L'assenza di un punto stabile di guardia medica. Si tratta di un servizio distrettuale e Ciampino non ne ha uno suo. Potremmo invece lavorare per realizzarne uno con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Un'altra questione da risolvere è quella del campo nomadi che si trova alle porte di Ciampino dove vivono circa settecento persone. Io sono l'unica candidata ad aver inserito nel programma una proposta di delocalizzazione del campo. Voglio puntare anche su una rivalutazione del commercio e sul coinvolgimento concreto dei cittadini.

Con quali strumenti?

Per esempio attraverso l'istituzionalizzazione dei comitati di quartiere. Questi devono avere un ruolo importante e dialogare direttamente con l'amministrazione. Così si potrà discutere insieme dei reali problemi delle zone e si potranno trovare le soluzioni migliori.

Ogni progetto però ha un suo costo. Con quali politiche pensa si possa sostenere una buona gestione dei conti pubblici?

Prima di tutto razionalizzando le risorse. A cominciare dalla scelta di persone competenti e riducendo le consulenze esterne. Altro punto importante è l'accesso ai fondi europei. E' infatti inaccettabile che un comune come Ciampino non sfrutti le risorse che l'Europa mette a disposizione.

Per concludere, perchè i cittadini di Ciampino dovrebbero sceglierla come loro sindaco?

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Per cambiare. Se si vota centrosinistra, qualunque età abbiano i candidati, i valori e le idee non cambiano. Con i miei programmi io penso prima di tutto alla famiglia. E se sta bene la famiglia il benessere si estende a tutta la comunità. Oltretutto ho un'esperienza politica che va oltre il comune di Ciampino che mi rende più esperta degli altri candidati.

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