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Venerdì, 24 Maggio 2024
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"Febbre da elezioni" in Atac: oltre 1.200 domande dai dipendenti per fare i rappresentanti di lista

Di questi, più di 900 sono autisti: il dg Alberto Zorzan scrive a sindaco, assessore e prefetto per comunicare che rifiuterà le richieste

Un “entusiasmo elettorale” che rischia di trasformarsi in un boomerang, quantomeno per la garanzia del corretto funzionamento del trasporto pubblico locale. In vista delle elezioni del 25 settembre, infatti, alla direzione di Atac sono arrivate oltre 1.000 richieste di permesso da parte di dipendenti decisi a svolgere funzioni di rappresentante di lista, scrutatore, segretario e presidente di seggio. Richieste che, se venissero accolte, comporterebbero un corto circuito per la circolazione dei mezzi pubblici.

Ne è ben consapevole il direttore generale di Atac, Alberto Zorzan, che nel vedersi recapitare le richieste ha parlato di “numero abnorme” e ha deciso di prendere posizione netta, scrivendo una lettera inviata all’assessorato ai Trasporti, al sindaco Roberto Gualtieri e per conoscenza anche al prefetto Matteo Piantedosi. Una comunicazione in cui chiarisce che no, non è possibile pensare di accettare 1.159 richieste di permesso da parte di autisti, operatori di stazione e macchinisti che aspirano a svolgere le funzioni di rappresentanti di lista.

Se si soddisfasse la mole di richieste, infatti, oltre 900 autisti Atac si assenterebbero dal servizio per tre giorni, dal 25 al 27 settembre, per contribuire al funzionamento della macchina elettorale. Con conseguenti ripercussioni sul trasporto pubblico locale per mancanza di conducenti per bus, tram e metro, tra l’altro in giorni in cui moltissime persone si muoveranno con i mezzi pubblici per raggiungere i seggi e andare a votare. Zorzan è quindi stato chiaro: la partecipata del Comune non concederà permessi ai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di rappresentanti di lista, ma accetterà le richieste avanzate da chi è stato incaricato di fare il presidente di seggio, lo scrutatore o il segretario. E cioè 70 dipendenti sui 1.229 che hanno presentato domanda: tutti gli altri hanno già ricevuto una lettera da parte di Atac in cui viene comunicato il rigetto della richiesta di permesso, motivato dalla necessità di "contemperare le prerogative attribuite dalla legge in materia elettorale con il diritto alla mobilità costituzionalmente garantito alla cittadinanza".

lettera atac

Non è la certo la prima volta che la direzione di Atac si trova davanti a una situazione di questo tipo. A ogni tornata elettorale molti autisti del servizio di trasporto pubblico vengono coinvolti in attività di seggio, con ripercussioni sul trasporto pubblico: in occasione delle elezioni del 2013 le corse di bus, filobus e tram per tre giorni furono ridotte per la mancanza di personale, e tre anni dopo, nel 2016, l'allora direttore generale, Marco Rettighieri aveva scelto la linea dura (proprio come Zorzan oggi) sospendendo la concessione dei permessi sindacali dal 3 al 6 giugno, proprio nei giorni di attività dei seggi in occasione del turno elettorale. Ai tempi le richieste furono più di 850.

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