Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Elezioni a Tivoli, intervista a Massimiliano Iannilli candidato sindaco di La città in comune

Sostenuto da due liste civiche con esponenti ex Pd ma anche di Sel e Prc, Iannilli pone in cima al suo programma la trasparenza sulle casse comunali: "La nostra coalizione è una novità"

Verità sul bilancio comunale. Risparmio energetico per risparmiare e avvio della raccolta differenziata. Sono i punti in cima alla lista del candidato sindaco di Tivoli Massimiliano Iannilli sostenuto dalla lista La città in comune con Iannilli sindaco “composta da persone del mondo dell'associazionismo, del movimento cattolico ed ex esponenti del Pd” e L'Altra città a sinistra “più legata a Sel e Prc”. Insegnante di religione e docente di Teologia morale, Iannilli nel 1992 ha fondato a Villa Adriana il Centro Culturale Vincenzo Pacifici e dal 2006 presiede la Libera Università Igino Giordani.

Quali sono i problemi più urgenti da affrontare?

Per prima cosa è necessario ristabilire una verità sul bilancio comunale per far comprendere alla cittadinanza qual è la vera situazione delle casse comunali. Bisogna fare chiarezza sulla situazione dei derivati, quali sono i debiti e i crediti esigibili dall'amministrazione. È la base per comprendere come possiamo lavorare.

Tasse, gestione degli sprechi e conti pubblici. Tivoli ha bisogno di politiche di spending review?

Assolutamente. È necessario rivedere la spesa amministrativa nella sua totalità. Penso per esempio al risparmio energetico per gli uffici pubblici, le scuole comunali o per l'illuminazione stradale. Abbiamo già pronti una serie di progetti, come l'utilizzo di lampade al led, che ci permetterebbero di risparmiare sulle bollette.  

Negli ultimi mesi a Tivoli si sono verificati pesanti ritardi nella raccolta dei rifiuti con conseguenti disagi alla popolazione. Come risolvere questo problema?

Per prima cosa bisogna fare in modo che la municipalizzata che si occupa della raccolta dell'immondizia sia in grado di seguire tutto il ciclo della raccolta differenziata. Questo ci permetterebbe di non essere obbligati a portare in altri comuni la nostra immondizia con un grande risparmio di soldi. Per fare questo però abbiamo bisogno dei finanziamenti regionali e di una progettazione più ampia che ci metta anche in collegamento con altri comuni vicini.

In caso di elezione, quale sarebbe il primo atto della sua amministrazione?

Mi ricollego alla prima domanda: rendere trasparente la condizione delle casse comunali. Farei subito partecipi i cittadini in merito alla situazione economica e aprirei dei tavoli per stabilire insieme le priorità dell'amministrazione. Non possiamo illuderci di risolvere tutto ma non dobbiamo nemmeno dimenticarci che ci sono ancora quartieri dove mancano servizi essenziali come luce e fognature. Questo infatti sarebbe solo il primo punto.

Quali altri punti del programma reputa primari?

Oltre alla manutenzione ordinaria delle periferie, lo sviluppo del turismo. Quest'ultimo progetto non è costoso per l'amministrazione: basta lavorare in rete con gli operatori locali. Fino ad oggi questo lavoro non c'è stato. Infine vorrei rivedere alcuni progetti urbanistici.  Penso per esempio agli alloggi di piazza Catullo che dovevano essere destinati al turismo termale e invece sono stati destinati al residenziale. Va rivisto anche il cosiddetto 'progetto Nathan': faremo di tutto per bloccarlo o almeno ridurlo o delocalizzarlo.

La sua coalizione si colloca nel centrosinistra. Lei stesso è iscritto al Pd. Perché non sostenere il candidato sindaco del Pd?

Sono iscritto al Pd ma ho scelto di non entrare nella coalizione perché non ci sentiamo rappresentati da quel centrosinistra. Basta pensare che alcune delle persone che sostengono la candidata del Pd hanno avuto un passato vicino a Forza Italia. Inoltre abbiamo provato a chiedere delle primarie aperte a cui partecipare ma questo non è avvenuto.

Un appello ai suoi elettori. Perché dovrebbero votarla?

La nostra coalizione rappresenta una novità. Le persone inserite nelle liste che mi sostengono non sono mai state coinvolte nelle passate amministrazioni. Sono persone coerenti, con idee trasparenti e una chiara visione della città. Persone che vogliono bene a Tivoli.

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