Ecodistretto a Ponte Malnome: "La Regione lo può bloccare, Civita metta nero su bianco"

Il consigliere regionale Fabrizio Santori ha presentato una mozione in cui si chiede di dichiarare la Valle Galeria area ad elevato rischio di crisi ambientale: "Lo impone anche una sentenza del Tar ma tutto è fermo"

Una manifestazione cittadina contro nuovi impianti nella Valle Galeria (foto d'archivio)

Per bloccare la realizzazione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti nella Valle Galeria, che con i rifiuti convive ormai da oltre trent'anni, servono i fatti. E la dichiarazione ad area ad elevato rischio di crisi ambientale per la zona di Malagrotta potrebbe essere uno di questi. È questo in sintesi il messaggio di una mozione presentata oggi dal consigliere regionale e membro della commissione Ambiente Fabrizio Santori in cui si chiede alla Regione Lazio di “predisporre immediatamente uno studio propedeutico” che vada in questa direzione.

IL DIETROFRONT - “Non è più il tempo di tergiversare, nascondendosi dietro proposte vaghe e numeri incoerenti” ha commentato Santori. La polemica è relativa a quanto accaduto ieri in commissione Ambiente alla Regione Lazio durante la quale l'assessore all'Ambiente comunale Estella Marino e quello ai Rifiuti regionale Michele Civita si sono dichiarati contrari alla decisione dell'ad di Ama Daniele Fortini di realizzare un eco-distretto, annunciato in Campidoglio, anche se non nei particolari progettuali, subito dopo la giunta straordinaria convocata per far fronte all'emergenza rifiuti. Ieri il dietrofront.

LA POLEMICA - Commenta Santori: “Dall’audizione sull'emergenza rifiuti tenutasi ieri in Regione ci aspettavamo risposte concrete. Abbiamo invece assistito all'ennesimo inutile confronto tra le parti responsabili sulla questione da cui sono solo emerse le evidenti contraddizioni sulle linee politiche da adottare” dichiara in una nota Fabrizio Santori. “Il non voler entrare nello specifico sulla questione degli eco distretti, che per come concepiti rischiano di modellarsi sul sistema discarica, sancisce di fatto una netta frattura tra le posizioni di Estella Marino, Michele Civita e Ama”continua Santori che definisce inaccettabile individuare un'area tanto vicina a Malagrotta. Per Santori “Civita ha i poteri e le competenze per bloccare qualunque tentativo in tale direzione” commenta.

LA MOZIONE – Secondo il consigliere un modo per bloccare la realizzazione di qualsiasi nuovo impianto di trattamento dei rifiuti a Malagrotta è quello di procedere con la dichiarazione della zona di Malagrotta “area ad elevato rischio di crisi ambientale per l’area della Valle Galeria”. La mozione, se approvata, impegnerebbe proprio il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e la sua giunta a procedere in tal senso. Tra le premesse la situazione di “inquinamento ambientale” della zona, a riguardo vengono citati diversi studi dell'Arpa effettuati sulle acque della zona, e la presenza di numerosi impianti impattanti, dalla raffineria all'inceneritore dei rifiuti ospedalieri. Un fattore a cui si aggiunge che “l'area di Malagrotta è classificata come sito a rischio di incidente rilevante soggetto ai vincoli previsti dal Decreto Legislativo n. 334 del 17.08.1999 (Seveso II)”.

LA SENTENZA DEL TAR - A rafforzare questa decisione anche una sentenza del Tar dell'aprile scorso che ha dato ragione al Codici imponendo alla Regione Lazio di dare seguito a un ordine del giorno approvato nel 2011 in cui si chiedeva proprio di dichiarare l'area ad elevato impatto ambientale. “Durante l’audizione sull'emergenza rifiuti a Roma svoltasi presso il Consiglio Regionale del Lazio in data 22 luglio 2014, l’Assessore Civita asseriva che gli uffici regionali stanno dando seguito a quanto disposto dal TAR ovvero alla realizzazione dello studio propedeutico; non risulterebbe essere stato redatto fino ad oggi alcun DGR o impegno di spesa propedeutico alla realizzazione di tale studio”si legge nella mozione.

IL TRENO – A preoccupare ulteriormente il fatto che proprio a Ponte Malnome dovrebbe arrivare un treno per trasportare i rifiuti. La delibera, poi caduta nel vuoto, prevedeva un protocollo d'intesa tra Ama, Roma Capitale e Eni spa per la sua realizzazione.“Imbarazzante che Estella Marino non sappia nulla del progetto del trenino dei rifiuti già autorizzato” il commento di Santori.

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NO AI RIFIUTI NELLA VALLE GALERIA - “Mi auguro che verso l'intera comunità della Valle Galeria prevalga il buon senso, escludendo ogni possibilità di utilizzare tale quadrante di Roma come pattumiera dei fallimenti e dell'incompetenza dei responsabili politici e tecnici. Ora più che mai spingo affinché l’amministrazione attinga all’inutilizzato fondo di 5.000.000 euro finanziato dalla Provincia di Roma per il piano di monitoraggio ambientale della Valle Galeria (MAVGA) perché è necessario procedere con la riqualificazione urbana  dell’area senza il minimo dubbio sulle sue reali condizioni ambientali”conclude Santori.

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