Lunedì, 26 Luglio 2021
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Bilancio entro il 31 luglio: arriva il nuovo commissario

Sarà Domenico Oriani, magistrato della Corte dei Conti, che subentra al sindaco di Roma, Gianni Alemanno nella gestione commissariale, secondo quanto previsto dall'apposito Dpcm

Una comunicazione per mettere fine alle polemiche. Maurizio Leo, assessore comunale al Bilancio, prova a rispondere alle critiche per i ritardi sull'approvazione del bilancio di previsione, dando una data e annunciando la nomina di un commissario straordinario. Il Pd però non ci sta e prosegue l'affondo contro l'assessore capitolino.

"Il bilancio di previsione del Comune di Roma per il triennio 2010-2012 sarà approvato entro il 31 luglio", ha annunciato Leo che ha inoltre riferito che "il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha firmato il provvedimento con cui é stato nominato il nuovo Commissario straordinario per la gestione del piano di rientro del debito accumulato fino al 28 aprile 2008".

Si tratta di Domenico Oriani, magistrato della Corte dei Conti, che subentra al sindaco di Roma, Gianni Alemanno nella gestione commissariale, secondo quanto previsto dall'apposito Dpcm. Secondo Leo, la nomina di Oriani "avvia la possibilità di definire il bilancio del Comune di Roma, che sarà un documento di contabilità di svolta per la gestione finanziaria della Capitale".

Entro il 15 giugno Oriani
dovrà procedere alla definitiva ricognizione dell'attivo e del passivo della gestione commissariale e attestarne le conseguenti necessarie coperture finanziarie.

In una nota Alfredo Ferrari, vicepresidente della commissione bilancio in Campidoglio, attacca Leo e la giunta Alemanno: "L'assessore Leo evidentemente, spera nella memoria corta dei cittadini. Sì, perché Domenico Oriani - sebbene lo si voglia presentare come il nuovo commissario ad acta che Roma attendeva - è il subcommissario che da due anni affianca il sindaco nell'occuparsi della gestione commissariale".


"Apprendere inoltre che entro il 15 giugno Oriani dovrà procedere alla definitiva ricognizione dell'attivo e del passivo della gestione commissariale, è sconcertante - continua - ciò significa che fino ad oggi Alemanno o non si è mai occupato del Piano di Rientro - perché la massa passiva doveva essere già nota -, oppure che in due anni di non governo ha giocato ad inserire nel Piano di rientro quello che non riusciva ad amministrare, con conseguente danno dei creditori veri e della città. Il fatto che il commissario appaia proprio il giorno dopo dell'annuncio dei 200mln di euro anticipati dalla Cassa Depositi e Prestiti avvalora quanto affermiamo da mesi: per il Sindaco il problema non era la nomina del commissario ad acta, ma l'assenza di soldi. Tra liste ancora da redigere e commissari, già in carica, che vengono presentati come nuovi, la città è ferma al 28 aprile del 2008. Con Alemanno due anni persi".

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