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Roma verso l'ecopass: dal 15 novembre stop alle auto diesel euro 3. Ecco le prossime tappe

Entro pochi giorni i diesel euro 3 non potranno più circolare nella Fascia Verde. Il cronoprogramma delle prossime strette

Con una decina di giorni di ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente, la giunta di Roma Capitale ha approvato una delibera che inasprisce ulteriormente l'accesso ai veicoli più inquinanti alla cosiddetta "Fascia Verde" includendo nei divieti anche i diesel euro 3, sino a oggi bloccati soltanto nel centro storico, ovvero nella ztl anello ferroviario. 

L'arrivo del provvedimento era già stato anticipato da RomaToday la scorsa settimana: i numerosi sforamenti degli inquinanti atmosferici registrati dalle centraline dell'Arpa hanno spinto la giunta ad accelerare sull'adozione di nuove misure di limitazione definite "permanenti, programmate ed emergenziali per la prevenzione e il contenimento dell'inquinamento atmosferico". Le prime scatteranno quindi già il 15 novembre, e dispongono appunto una stretta per i veicoli a gasolio euro 3 oltre alle già bandite auto a benzina e diesel pre-euro 1, euro 1 ed euro 2 (oltre ai ciclomotori e motoveicoli alimentati a benzina pre-Euro 1 ed euro 1 e a gasolio pre-Euro 1, euro 1 ed euro 2).

Dal novembre 2023 stop anche ai diesel euro 4

Il cronoprogramma di Roma Capitale prevede poi una serie di altri passaggi fondamentali nei prossimi due anni, oltre che misure per incentivare i romani a passare a una mobilità più sostenibile come, per esempio, abbonamenti gratis ai mezzi pubblici. Dal primo novembre 2023 il divieto di accesso alla Fascia Verde sarà esteso alle auto alimentate a gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-20.30, ai veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-10.30/16.30-20.30 e ai ciclomotori e motoveicoli alimentati a gasolio euro 3. Dal primo novembre 2024 lo stop riguarderà (sempre da lunedì al sabato) anche le auto a benzina euro 3 e ai diesel euro 5 nella fascia oraria 7.30-20.30, cui si aggiungono i veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a gasolio euro 5 nella fascia oraria 7.30-10.30/16.30-20.30.

Il provvedimento conferma poi che sempre nello stesso periodo - dal primo novembre al 31 marzo di ogni anno - per almeno quattro domeniche tutti i veicoli dotati di motore endotermico, nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30, non potranno accedere alla Fascia Verde, e che il calendario sarà definito di anno in anno con apposito atto della giunta gapitolina, cui verrà data applicazione con ordinanze del sindaco.

Nei prossimi mesi lettere ai proprietari dei veicoli più vecchi

Nelle prossime settimane l’agenzia di Roma per la mobilità invierà ai proprietari dei veicoli più vecchi una lettera per avvertirli delle nuove regole di circolazione, avviando contestualmente i lavori per installare i varchi intorno alla Fascia Verde per controllare gli accessi: "Realizziamo un pezzo importante del nostro programma, che tutela la salute delle romane e dei romani, riduce l’inquinamento e le emissioni e rende la nostra città più vivibile, nel rispetto delle norme europee - ha detto il sindaco Roberto Gualtieri - Tutto questo si inserisce nella nostra azione per una vera rivoluzione della mobilità a Roma, per la quale abbiamo messo in campo importanti opere, interventi e investimenti, nel segno della cura del ferro, dell’approccio Mobility as a Service, della mobilità dolce e sostenibile. Nei prossimi mesi accelereremo ancora di più questo progetto ambizioso per rendere Roma più connessa e creare sempre più valide alternative al trasporto privato, a vantaggio della qualità della vita di tutte e di tutti, e restituendo spazi alla città”.

“È una giornata storica per la trasformazione di Roma da città autocentrica a città intermodale e a misura d’uomo - ha aggiunto l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè - un obiettivo fondamentale per una serie di ragioni: migliorare la qualità della vita perché i livelli di congestione oggi sono tornati a quelli pre-pandemia; tutelare la salute di tutte e tutti, soprattutto dei bambini e degli anziani perché la quantità di malattie legate alla qualità dell’aria che danneggiano tutta la comunità; e per la qualità del nostro ambiente, inteso come patrimonio naturale e come patrimonio storico e artistico”.

“La disposizione di queste necessarie misure poggia su due pilastri fondamentali: la tutela dell’ambiente e quindi della salute pubblica e il rispetto delle normative europee sui limiti da osservare per gli inquinanti atmosferici - è stato invece il commento dell’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi - Scelte sulle quali dobbiamo recuperare un ritardo di oltre dieci anni, ritardo che ha concorso, a livello nazionale, all’applicazione di procedure di infrazione e condanna da parte della Corte di Giustizia europea".

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