Politica Giustiniana / Via Trionfale

Panoramica franata, al via il countdown sul display: “114 giorni a fine lavori”

L'inaugurazione del conto alla rovescia alla presenza del sindaco Marino. "Per la prima fase dei lavori spesi 1,9 milioni di euro"

Il display con il countdown acceso la mattina del 14 febbraio

I tempi per la sua riapertura sono stati oggetti di scherno, ironia ma anche polemiche e attacchi diretti. A distanza di oltre un anno da quella passata alla storia come la Alluvione Capitale, è partito intorno alle 10.30 della mattina di sabato 14 febbraio il count-down per i lavori di messa in sicurezza definitiva della Panoramica di Roma. Fine lavori: 114 giorni, ovvero il 7 giugno. 

COSTI - Ad inaugurare il conto alla rovescia sul display elettronico sono stati il sindaco di Roma Ignazio Marino, l'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Pucci, i presidenti di municipio Sabrina Alfonsi e Valerio Barletta. Il primo cittadino in un intervento ha poi spiegato come per i lavori: “Nella prima fase abbiamo speso 1,9 milioni - le parole di Marino - nella seconda avviata con gara si tratta di 2,7 milioni, somme importanti ma questa collina andava messa in sicurezza. Il Governo Renzi ha stanziato una somma per tutte le Regioni che hanno subito l'alluvione del 31 gennaio, la Regione darà a Roma circa 10 milioni di euro di euro che però riguardano tutte le operazioni di manutenzione straordinaria”.

IRONIA SUI NEW JERSEY - Il Primo Cittadino ha poi ricordato una scritta di scherno comparsa su uno spartitraffico prima che i lavori prendessero il via: “In una di queste strade qualcuno scrisse su un new-jearsey 'se veniva mio nonno con la paletta faceva prima'. L'autore di quella scritta aveva ragione - ha affermato Ignazio Marino - con una paletta si sarebbe fatto prima, come si faceva in passato, con una rapida pulitura e la riapertura della strada”. 

SICUREZZA - Una strada diversa è stata quella presa dall’amministrazione, come ha finito di spiegare il Primo Cittadino: “Ma noi abbiamo scelto un percorso differente: abbiamo chiesto ai geologi di studiare cosa fosse accaduto e c'era il rischio concreto di crollo dell'intero colle in caso di un'altra alluvione , con conseguente rischio di vita per abitanti e automobilisti. Abbiamo trovato persino uno scolo abusivo - ha concluso Marino - delle acque e siamo intervenuti anche su questo. Abbiamo investito in sicurezza”.  

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