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Esercito per le buche di Roma, lo stop di Mattarella nel discorso di fine anno: "Non snaturiamo le Forze armate"

Poche parole ma chiare: "Non destiniamoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione"

L'idea ha fatto talmente discutere che perfino il Capo dello Stato Sergio Mattarella ne ha parlato nel suo discorso di fine anno. Che il personale del Genio militare vada a tappere le buche non piace nemmeno al Presidente della Repubblica. La "funzione" delle Forze armate, ha detto, "non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione". Poche parole ma chiare e indirizzate al Campidoglio nelle cui stanze nelle scorse settimane è balenata questa idea per risollevare lo stato disastroso delle strade della capitale. 

Il riferimento è all'emendamento alla manovra di Bilancio recentemente approvata che prevede l'impiego del Genio militare per tappare le buche di Roma ma solo in situazioni giudicate d'emergenza. Un supporto alla Capitale che nella stessa legge ha dovuto fare i conti con una pesante sforbiciata degli stanziamenti destinati proprio alla manutenzione stradale: gli iniziali 180 milioni di euro sono diventati 60 distruibuiti su due anni, 40 milioni per il 2019 e 20 per il 2020, ai quali si aggiungono 15 milioni di euro per i prossimi tre anni per l'acquisto dei mezzi necessari a questi lavori. 

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