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Rifiuti, ultimo avviso di Zingaretti a Raggi: "Roma indichi una discarica"

Raggi: "Abbiamo illustrato il nostro piano di raccolta differenziata e sottolineato l'importanza del recupero dei materiali riciclabili"

I toni sono ancora contenuti ma sui rifiuti romani si sta profilando un vero e proprio scontro tra la Regione di Zingaretti e il Comune di Virginia Raggi. Il governatore ieri, nel corso di una riunione in Campidoglio sul tema lo ha detto chiaramente: "Roma Capitale dovrà individuare una discarica di servizio". Lo prevede il piano regionale dei rifiuti che deve mettere nero su bianco la strada per uscire dalla gestione straordinaria. L'urgenza è soprattutto quella di superare la necessità di portare fuori regione o all'estero migliaia di tonnellate di rifiuti all'anno. 

"Con l'assessora Montanari (Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale, presente all'incontro, ndr) abbiamo illustrato il nostro piano di raccolta differenziata e sottolineato l'importanza del recupero dei materiali riciclabili per portare Roma al livello della principali capitali europee" ha spiegato la sindaca. "Roma ha bisogno dell'efficientamento degli impianti che devono lavorare a pieno regime e in piena sicurezza ambientale. Ha poi bisogno di elevare ancora di più il livello di differenziata e poi, per la chiusura del ciclo, di una discarica di servizio" la risposta dell'assessore regionale, Mauro Buschini. "Questo non perché noi insistiamo su un modello superato ma perché è dimostrato che anche nei migliori livelli di differenziata e nei sistemi meglio organizzati comunque vi è sempre una frazione, che speriamo sia sempre minore, che non è recuperabile e riciclabile e che quindi ha bisogno di un luogo sicuro, che non è la vecchia discarica, dove poter essere depositata". 

Il nodo della nuova discarica quindi, fin'ora soltanto esposto, andrà sciolto a breve. "Su questo punto ci sono opinioni differenti su cui ci confronteremo" le parole di Zingaretti. Resta da capire il piano che indente applicare il Campidoglio, soprattutto dopo che il sistema degli ecodistretti delineato dall'amministrazione Marino è stato messo in un cassetto dal governo pentastellato. 

Critica la Cgil. "Un ciclo dei rifiuti che non si chiude, un sistema fragile dove basta un intoppo per creare emergenza, rendendo molto precarie le condizioni di lavoro per gli operatori. Un quadro sconfortante. La sindaca Raggi e il presidente Zingaretti, nell'incontro da poco conclusosi, avranno parlato della necessità di un progetto industriale per Ama, sarà messa la parola fine sugli ecodistretti? Sono tutte cose che vorremmo sapere" si legge in una nota del segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola e il segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola.

"Siamo molto preoccupati perchè l'unica azienda pubblica della Regione, Lazio Ambiente, sta per essere venduta ai privati quando si potevano costruire molto più opportunamente sinergie con Ama, a beneficio dell'intera area metropolitana. Ben venga il confronto istituzionale dunque ma siamo ancora in attesa di un disegno complessivo sui rifiuti per Roma e il Lazio. Senza un progetto industriale degno di questo nome sarà difficile migliorare il servizio, potenziando la raccolta differenziata. Nell'incontro del 18 gennaio con la Regione su Lazio Ambiente e in quello con il Comune del 19 gennaio, chiederemo progetti e garanzie occupazionali. Ci aspettiamo l'apertura di un tavolo interistituzionale sul tema. I cittadini sono stanchi di pagare salato servizi scadenti". 

"La nostra priorità al momento resta quella di affrontare nelle sedi preposte la tematica, nello specifico in commissione regionale ambiente, per discutere di dati precisi e nel merito della vicenda. Inoltre, quella sarà l'occasione utile dove poter avere risposte dalla regione per quanto riguarda il piano rifiuti, in particolare sul reale fabbisogno di Roma e provincia" scrive in una nota il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma. "Quindi, adesso è fondamentale non limitarsi alle note stampa, ma trattare l'argomento, in tutti i suoi contenuti, nei luoghi istituzionali consoni, al fine di poter arrivare alla chiusura del ciclo". 

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