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La sindaca Virginia Raggi (foto Ansa)

La sindaca Virginia Raggi (foto Ansa)

I rifiuti di Roma torneranno nella Valle Galeria: per la discarica Raggi e il M5s scelgono Monte Carnevale

La giunta ha firmato oggi la delibera durante una seduta straordinaria. Accantonata l'ipotesi Tragliatella, nel XIV municipio. L'area è stata valutata non idonea

Colpo di scena sul fronte rifiuti. La discarica non sarà a Tragliatella ma a Monte Carnevale, nella Valle Galeria. La giunta Raggi si è riunita oggi all'ora di pranzo in seduta straordinaria per indicare il sito, come da accordi pre natalizi con la Regione Lazio. Ma, a sorpresa, la scelta non è ricaduta sull'area del XIV municipio, in circolazione da settimane, confinante con Fiumicino, ma su una cava di inerti che si trova a soli due chilometri da Malagrotta.

La decisione è stata presa e messa nera su bianco in una delibera ora pronta a finire sul tavolo della Pisana, che a sua volta ne confezionerà una seconda per eliminare il cosiddetto sub Ato di Roma e l'obbligo annesso per la città di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio. Disporrà poi una serie di attività necessarie a consentire la manutenzione straordinaria all'impianto Tmb di Rocca Cencia. Tutto come pattuito. 

Quel che nessuno si aspettava però, è che il sito scelto ricadesse nella già martoriata Valle Galeria, che per vent'anni ha sopportato il fardello Malagrotta. Proprio qui gli stessi pentastellati hanno imbracciato guerre infinite, promettendo che mai sul loro cadavere, in quel municipio, l'XI, sarebbero tornato neanche un etto di immondizia. E invece, fuori da ogni programma, la sindaca Raggi, dopo aver detto no a discariche provvisorie nella vicina Falcognana e aver festeggiato prima di Natale con i residenti, ha scelto per quella definitiva proprio l'area che verosimilmente scatenerà le reazioni più furiose. Anche dalle parti della sua stessa maggioranza.

La rabbia anche tra i grillini

"Raggi e Zingaretti vogliono decisamente passare alla storia, peccato che saranno ricordati per aver aperto una nuova Malagrotta accanto a Malagrotta" commenta l'ex assessore grillino del municipio XI (commissariato lo scorso aprile) Giacomo Giujusa. Già sulle barricate da diverso tempo con i comitati di zona, perché sul sito prescelto si è chiusa pochi giorni fa una Conferenza dei Servizi, avviata la scorsa estate, che già autorizza la realizzazione di una discarica per rifiuti inerti. In pochi però credevano possibile la scelta della cava per lo smaltimento della Fos (frazione organica stabilizzata in uscita dai Tmb) e residui secchi, di impatto certo maggiore rispetto agli inerti. 

Non nasconde la rabbia il consigliere regionale M5s del Lazio Marco Cacciatore. "Pazzesco, anche questa volta vengono sacrificati i territori più deboli per mere logiche di consenso - commenta a RomaToday - il Comune si è opposto al sub ato perché Roma aveva avuto Malagrotta e poi cosa fa? Sceglie un sito accanto a Malagrotta". E ancora: "Io non preferivo nessun sito, ovviamente, ho sempre sostenuto che il documento tecnico era povero, che doveva proseguire il dialogo per individuare altri siti, ma una cosa è certa: era chiaro che non si poteva scegliere il municipio XI". Pronta a dare battaglia anche la consigliera grillina in Campidoglio, storica attivista anti Malagrotta, Simona Ficcardi. Si è già scontrata in più occasioni sul tema con la sua stessa maggioranza. E in aula, durante un Consiglio straordinario sulla discarica, chiese scusa ai cittadini. 

Poi ci sono gli esponenti di opposizione"Una scelta folle che non tiene conto dei dati epidemiologici della zona, dell’inquinamento ambientale e della volontà dei cittadini di vedere riqualificata quell’area dopo anni e anni di vessazioni" dichiarano i consiglieri leghisti di XI e XII municipio Daniele Catalano e Giovanni Picone. Con loro anche la consigliera di Salvini in Regione Laura Corrotti. "E' una soluzione contraria alla normativa comunitaria che ci indica di rispettare una scala ben precisa di priorità in tema di rifiuti, in cui la scelta di una nuova discarica è all’ultimo posto". 

Il passo indietro su Tragliatella

Festeggiano invece i residenti della zona di Tragliatella, area del municipio XIV, quello di Raggi, quotata da tutti o quasi fino a poche ore fa come sito più probabile dove realizzare l'impianto di smaltimento. A dare la bella notizia ai cittadini, in protesta questa mattina sotto il Campidoglio, ha pensato il minisindaco del XIV municipio Alfredo Campagna. "La discarica non sarà a Tragliatella" annuncia tra applausi e lacrime. "L'area è stata giudicata non idonea, come più volte abbiamo spiegato e come spiegano i documenti". 

Secondo quanto si apprende, l'area viene considerata non idonea "in quanto non sono rispettate le distanze previste dalla legge rispetto a luoghi sensibili. Nell'area, infatti, sono presenti una scuola comunale dell'infanzia, numerose abitazioni, aziende agricole, un centro di comunità terapeutica, un allevamento ittico e laghi di pesca sportiva", si spiega. Inoltre, un'istruttoria del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale "evidenzia anche dei vincoli dal punto di vista del Piano regolatore Generale vigente che impediscono l'apertura di una nuova discarica: l'area di Tragliatella, infatti, ricade nell'Agro Romano; è interessata da una falda idrica sotterranea e la cava è adiacente ad elementi meritevoli di conservazione come la vegetazione e i boschi".

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