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Discarica Monte Carnevale, dopo gli arresti la Regione si prende una pausa: sospesa la conferenza dei servizi

Sospesa in autotutela la prima riunione utile a rilasciare l’autorizzazione integrata ambientale

La Conferenza dei servizi prevista per il 19 marzo 2021 non si svolgerà. E’ la prima conseguenza concreta scaturita dopo gli arresti domiciliari della dirigente regionale Flaminia Tosini e dell’imprenditore dei rifiuti Valter Lozza.

Una scelta in autotutela

In merito alla  procedura amministrativa riguardante l'impianto di smaltimento rifiuti di Monte Carnevale - si legge in una nota diramata dall’ente governato da Nicola Zingaretti - la Regione ha sospeso a sospeso in autotutela la prima riunione della conferenza dei servizi”. Si trattava del procedimento amministrativo necessario al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale.

Le necessarie verifiche

Mentre la sindaca ha dichiarato l’intenzione di ritirare la delibera con cui aveva formalizzato la scelta di Monte Carnevale come nuova discarica dei rifiuti di Roma, anche dalla Regione viene battuto un colpo. E lo fa bloccando l’iter autorizzativo che, viene rilevato, “è ancora in una fase preliminare” e quindi viene sospeso “in attesa di verifica di tutta la documentazione”.

La richiesta del Comune

Dal Campidoglio, in considerazione del duplice arresto, è stata formulata anche un’altra richiesta alla Regione. “Ho chiesto a Zingaretti ed alla Regione Lazio - ha fatto sapere la Sindaca Raggi - di ritirare il Piano Regionale dei Rifiuti, al quale evidentemente ha lavorato anche la dirigente arrestata ieri proprio con l’accusa, si legge negli atti della Procura, di aver messo in piedi "un meccanismo criminoso" piegato "a interessi privati” nella gestione dei rifiuti”. 

La pausa della Regione

La regione per tutta risposta si è presa una pausa. Non di riflessione. Ha infatti deciso di sospendere, in autotutela, il rilascio dell’Aia, per avere il tempo di verificare tutta la documentazione. Se l'iter non riparte però la partita è chiusa: senza autorizzazione integrata ambientale, l’ex cava di Monte Carnevale, non può essere utilizzata per ospitare i rifiuti solidi urbani di Roma Capitale. 

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