Rifiuti, ministro della Difesa: "Collaboreremo". Zingaretti: "Parole folli"

Continua la polemica sul post Malagrotta. Botta e risposta tra il presidente della Regione e il ministro della Difesa. Rincara anche l'ex sindaco Alemanno: "Zingaretti dimostra di volere Falcognana"

Un agosto di fuoco, più per le polemiche che per la colonnina di mercurio. Polemiche che almeno sul fronte rifiuti non si placano. La dichiarazione di ieri del Ministro della Difesa ha avuto l'effetto di una doccia fredda, dopo settimane di stilettate lanciate da destra e da sinistra.

Sul post Malagrotta e sull'ipotesi Falcognana, il dicastero si è detto "disponibile a collaborare con tutti gli attori coinvolti, per l'individuazione di soluzioni idonee al problema". Un fulmine a ciel sereno per chi da anni cerca una soluzione al problema della spazzatura, alla vigilia della chiusura della discarica più grande dell'Europa. 

Il primo a reagire è proprio il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che definisce l'ipotesi avanzata dal Ministero della Difesa "stravagante se non folle". "Qualcuno sta irresponsabilmente - prosegue il presidente - giocando con il fuoco per portare Roma all'emergenza rifiuti. Non lo permetteremo". "Interessante e da valutare con grande attenzione" giudica la proposta il ministro per la Salute Beatrice Lorenzin, mentre Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, se la prende con Zingaretti dicendo che "il caldo fa brutti scherzi: Zingaretti lasci stare gli insulti e il nervosismo". 

Una frase che secondo il deputato Pd Marco Miccoli, Brunetta ha pronunciato solo per "difendere il suo villone con piscina sull'Ardeatina" non troppo lontano da Falcognana. "Zingaretti - ha rincarato l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno - con la sua reazione isterica alla nota del Ministero della Difesa, dimostra con chiarezza di volere la discarica nel sito della Falcognana". 

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Ma mentre c'è chi lotta con le parole, c'è anche chi si dà da fare, come il municipio interessato dal problema, dove ieri si è tenuta una riunione per mettere nero su bianco tutte le obiezioni al sito sul territorio tra Ardeatina e Laurentina e che porteranno al tavolo tecnico che si riunirà oggi. E c'è anche chi, come i comitati 'No discarica al Divino Amore' che hanno annunciato di rivolgersi direttamente al Papa durante l'Angelus di domenica prossima.

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