Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Emergenza rifiuti, il Campidoglio in pressing per la discarica in provincia: l'obiettivo resta Albano

Cresce l'attesa per il tavolo tra Raggi, il Mite e la Regione previsto per il 15 luglio

Le immagini dell'incendio che ha interessato la discarica di Albano nel 2016

Marciapiedi e strade invase di sacchetti non raccolti. Cassonetti date alle fiamme e residenti esasperati. La gestione dei rifiuti in città continua ad essere problematica. Anche per questo c’è grande attesa per il nuovo incontro tra il Ministero della Transizione Ecologica (Mite), la Regione e la Sindaca.

La scelta del sito per la discarica

L’appuntamento che dal Campidoglio confermano essere stato fissato per giovedì 15 luglio, è stato calendarizzato in quella data proprio su richiesta della Sindaca per consentire all'ente che governa di predisporre la cartografia delle "zone bianche", i siti idonei ad accogliere una discarica. La scelta, salvo sorprese tutt’altro che attese, non dovrebbe comunque riguardare aree individuate nel perimetro cittadino, nonostante il piano regionale preveda che la Capitale debba garantirne una.

La discarica di Roncigliano ad Albano Laziale

Raggi proporrà al tavolo la riapertura della discarica di Albano Laziale. Un’operazione che né il sindaco della città castellana né i sindaci dei comuni limitrofi vedono di buon occhio. Lo scoglio maggiore è comunque rappresentato dalla Regione, ferma sulla posizioni del suo  Piano rifiuti. Ma a sostenere le intenzioni della Sindaca potrebbe intervenire proprio il titolare del Mite. Si va dunque verso la riapertura della discarica di Roncigliano, almeno queste sono le intenzioni di Virginia Raggi che, nonostante le perplessità dell’avvocatura della Città Metropolitana, potrebbe firmare già il 15 luglio la relativa ordinanza.

La contrarietà dei sindaci

Si tratta di un impianto che non è più in funzione dal 2016. E’ stato chiuso dopo un incendio che ha distrutto un TMB collegato proprio alla discarica che, Massimiliano Borrelli, il Sindaco di Albano Laziale, insieme al consiglio comunale ed ai sindaci limitrofi sta chiedendo in tutti i modi di non rimettere in funzione.  Anche perché, ha ricordato il primo cittadino, “ci sono documenti dell'Arpa che affermano che ci sono problemi nelle falde idriche e che può ricevere solo rifiuti pre-trattati”. Il Campidoglio è però intenzionato ad andare avanti. Almeno nell’immediato con Albano Laziale. Poi, come ha ricordato il ministro Cingolani, intervenuto a Radio Capital, “è importante è dare il prima possibile una soluzione di lungo termine, definitiva”. 

L'ipotesi Magliano Romano

Chi non vuole sentir parlare di discarica, oltre agli abitanti Albano Laziale, sono anche i residenti di Magliano Romano, un altro comune della città metropolitana che potrebbe disporre di un sito per accogliere i rifiuti della Capitale. Ipotesi  “Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata - ha ricordato l’ Associazione Ecologica Monti Sabatini che, ricorrendo all’ aforisma africano, ha voluto sottolineare che  il comitato “i territori della provincia” ormai hanno assunto la parte “ nella parte dei soggetti più vulnerabili e pronti a diventare vittime sacrificali della logica emergenziale”. Un destino a cui né chi abita ad Albano Laziale, né chi vive a Magliano Romano, sembra intenzionato ad accettare.

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