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Discarica abusiva sul campo del Foro Italico

Discarica abusiva sul campo del Foro Italico

Foro Italico, una maxi discarica abusiva a sei mesi dallo sgombero del campo rom: la denuncia di Fratelli d'Italia

Il sopralluogo di Chiara Colosimo, consigliere regionale, e le immagini dei rifiuti ancora presenti sull'area dell'ex campo

Le tavole di compensato che facevano da tetto e mura alle baracche sono ancora lì. Una distesa di rifiuti con pezzi di mobilio, sanitari, materassi, rimasti mesi a marcire fatiscenti su un terreno che ancora aspetta la bonifica. Dove sei mesi fa il Campidoglio ha fatto sgomberare il campo rom del Foro Italico, nel quadrante nord di Roma, è rimasta una maxi discarica abusiva.

Era agosto quando circa 250 persone furono costrette ad allontanarsi dall'area. Ad alcune venne offerta una sistemazione alternativa, molte finirono per strada andando a creare nuovi insediamenti abusivi nella zona. "Le operazioni sono mirate a ripristinare un'adeguata condizione di salute pubblica e di legalità" spiegava il delegato alla Sicurezza del Campidoglio Marco Cardilli. Nessuno però è intervenuto per le operazioni di pulizia. 

In sopralluogo sul posto il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Chiara Colosimo. "La situazione che abbiamo trovato oggi è il biglietto da visita di cinque anni di giunta Raggi. Tante chiacchiere e zero risultati" dichiara. "Dopo lo sgombero avvenuto a inizio agosto - aggiungono il coordinatore e la dirigente di FdI del II Municipio, Simone Pelosi e Leonora Peresso - la zona è stata completamente abbandonata. Una situazione intollerabile e vergognosa considerato anche che ci troviamo a due passi dal Centro di Roma". 

Stop ai roghi tossici, la mozione

Ma il problema delle discariche abusive è ben più ampio. Quello del Foro Italico è solo uno dei tanti terreni invasi da discariche illegali di rifiuti, troppo spesso oggetto di roghi tossici e fumi che appestano interi quartieri abitati. Sul tema il partito di Giorgia Meloni ha presentato un ordine del giorno. "Nel territorio di Roma Capitale si contano 100 discariche abusive di varie dimensioni" si legge nel testo del provvedimento. "Ogni giorno almeno 300 tonnellate di rifiuti finiscono in strada, ovvero nei campi abbandonati, sotto ai cavalcavia, in aree private lasciate incustodite, vicino ai campi rom. Numeri ai quali Ama ormai non riesce a fare piu? fronte da sola". 

Da qui l'istanza rivolta al presidente Nicola Zingaretti di "destinare maggiori risorse anche d'intesa con il Governo, per aumentare il numero delle forze dell'ordine da dedicare al contrasto dei roghi tossici, per mettere in atto una classificazione per zona geografica sulla base di parametri di inquinamento e per una migliore comunicazione sociali sui reati ambientali". 

Altra richiesta, "aumentare le attivita? di monitoraggio della qualita? dell'aria svolte da Arpa Lazio, in particolare la diossina, il monossido e il biossido di carbonio, effettuare una bonifica e messa in sicurezza di tutte le discariche e gli insediamenti abusivi presenti nel territorio della regione Lazio, valutare la possibilita? di creare un Osservatorio Ambiente e Legalita? composto dai rappresentanti della Regione Lazio, delle province, delle forze dell'ordine, di Arpa Lazio e del Ministero dell'Ambiente".

Il provvedimento è stato approvato. Compatto il centrodestra con i sì di FdI e Lega, si è spaccato il centrosinistra. Tra i favorevoli a incrementare gli interventi a contrasto dei fumi tossici Eugenio Patanè, Michela Di Biase, Sara Battisti, Eleonora Mattia. Contrari Rodolfo Lena, Daniele Leodori, Marta Leonori, Marta Bonafoni, Paolo Ciani, Gianluca Quadrana. 
 

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