Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

La segreteria (decaduta) di Azione Roma saluta Calenda e passa a Renzi

I membri di un direttivo sfiduciato a dicembre scelgono Italia Viva. Tra loro l'ex Pd Enrico Pagano e un consigliere dell'XI municipio. Da Azione: "Fake news, erano membri di un organo posticcio poi sciolto"

I componenti della segreteria romana di Azione sono passati a Italia Viva. E' successo venerdì 19 maggio e c'è stato gran trambusto nelle chat politiche, ma prima di proseguire nel raccontare quanto accaduto è doveroso fare una specifica: la direzione romana di Azione non esiste più da quasi sei mesi, perché è stata sfiduciata con le dimissioni in massa dei suoi membri. 

L'ex segreteria romana di Azione passa a Italia Viva

Sono mesi difficili per il partito di Carlo Calenda, a livello nazionale e locale. La deputata Naike Gruppioni e la consigliera dell'Emilia Romagna Giulia Pigoni sono state annunciate dai renziani in pompa magna. Nella stessa Emilia Romagna, ma anche in Piemonte e Toscana ci sono state migrazioni di massa. Qualcuno si aspettava lo stesso a Roma e dintorni, ma al momento così non è: a fare armi e bagagli e passare con Renzi sono stati 7 esponenti, ex appartenenti alla direzione di Azione Roma, tra i quali un solo eletto a livello municipale. 

Chi sono i transfughi che hanno scelto Renzi

Parliamo dell'ex segretaria romana, sfiduciata a dicembre 2022, Noemi Scopelliti, del vicesegretario e responsabile organizzazione Diego De Renzis, del consigliere dell'XI Gianluca Fioravanti, della coordinatrice della "giunta ombra" Rosanna Stanco, dell'ex Pd ed ex presidente dei Giovani Democratici e responsabile comunicazione Enrico Pagano, del vicesegretario e responsabile affari legali Luca Giacobbe e del responsabile tesseramento Luca Olivetti. ''Sia chiaro: non si tratta di 'scippo'  - tengono a sottolineare i transfughi - ma della nostra volontaria richiesta di adesione a un partito, Italia Viva, che sta assumendo sempre di più il ruolo di primario interlocutore con tutti quei soggetti politici e movimenti che si riconoscono nella famiglia europea dei riformisti, democratici e liberali e che auspichiamo si uniranno alle prossime elezioni europee sotto le insegne di Renew Europe''. Gli ormai ex di Azione accusano Calenda di aver "improvvisamente deciso di interrompere il processo di costruzione del Polo riformista", atto seguito da "continue dichiarazioni che ribadiscono chiara e unilaterale intenzione di non voler presentare liste associate alle prossime Europee". 

Azione Roma: "Comunicato falso, parliamo di ex membri di un organo posticcio e sfiduciato"

Da Azione Roma, però, hanno fatto immediatamente sapere che "i firmatari del comunicato non sono membri di alcun organo direttivo". Infatti il partito di Calenda ricorda che le persone che hanno appena abbandonato la barca sono "di riferimento dell'ex segretaria romana, decaduta a novembre per le dimissioni della maggioranza del direttivo romano". Uno dei motivi fu che Scopelliti aveva creato "una segreteria che non era né prevista né consentita dalle regole, non sono dirigenti. Erano membri di una segreteria posticcia, sfiduciati a prescindere da Italia Viva e dal Terzo Polo". Poi la stoccata ironica, ormai all'ordine del giorno tra Calenda e Renzi: "Italia Viva non ha dimestichezza con gli organi congressuali, non avendo mai tenuto un congresso dalla sua fondazione. Siamo disposti a offrire consulenza in materia". 

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