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Sabato, 15 Giugno 2024
La firma

Stipendi più alti per i dipendenti comunali. Tutti gli aumenti previsti dal nuovo contratto integrativo

Dopo una lunga contrattazione è arrivata la firma: l'accordo coinvolge 23mila lavoratori di Roma Capitale. Anconitani (Uil Fpl): "Passo in avanti su valorizzazione personale con attenzione a chi svolge servizi essenziali per cittadini"

Un aumento medio di 2100 euro all’anno per tutti, insieme all’incremento di alcune indennità legate a presenza, responsabilità, rapporto con il pubblico, turni e orari disagiati. E’ stato firmato il nuovo contratto collettivo decentrato integrativo per i dipendenti di Roma Capitale. Un accordo che coinvolge dunque impiegati e funzionari amministrativi, tecnici, educatrici degli asili nido e maestre dell’infanzia, i vigili. Circa 23mila lavoratori.

"Il sindaco Gualtieri: "Roma riparte dal personale"

“Roma riparte anche per il personale dell’Amministrazione. Come per le migliaia di assunzioni portate avanti nei mesi scorsi e per l’avvio delle progressioni verticali, con questo accordo puntiamo a valorizzare la professionalità e l’impegno per Roma Capitale, investiamo per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, affrontiamo al meglio le grandi sfide della trasformazione della città, del Giubileo e del Pnrr, blocchiamo la fuga verso altre pubbliche amministrazioni, che troppo spesso condiziona il nostro reclutamento di personale. Oggi facciamo ancora una volta seguire i fatti agli impegni, lavorando seriamente, spesso in silenzio, ma con l’unico obiettivo di compiere quelle scelte necessarie per superare anni di ritardi e sottovalutazioni” - ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri.

"Un'intesa importante che mancava dal 2019, scaturita a esito di una trattativa intensa e collaborativa con le rappresentanze sindacali" - ha aggiunto l'assessore al Personale, Andrea Catarci. "Grazie agli incentivi economici aumentiamo gli stipendi da lavoro povero e finalmente rimettiamo in moto una macchina amministrativa bloccata da quasi 5 anni sulla valorizzazione dei dipendenti capitolini. Gli aumenti compresi tra 1500 e 2200 euro all’anno, a regime a partire dal 2024, superano anche quanto riconosciuto con gli ultimi due contratti nazionali di categoria. Insieme ai riconoscimenti di professionalità rimessi in moto con le 2055 progressioni verticali, che mancavano da 14 anni, e all’aumento delle indennità per le elevate qualificazioni, tali provvedimenti configurano un pacchetto di interventi omogenei finalizzati a innalzare gli standard del lavoro dipendente, aumentare la qualità dei servizi alla città e bloccare la fuga di personale verso altre Pubbliche Amministrazioni. È un’inversione di tendenza significativa che nei tempi stretti di un contratto decentrato rimuove i passi di gambero compiuti nell’ultimo quindicennio, nella complicità e/o incapacità delle passate amministrazioni"

“Un importante passo avanti verso la valorizzazione dei dipendenti che pone una particolare attenzione a coloro che svolgono direttamente servizi essenziali per i cittadini” - sottolinea in una nota il segretario responsabile della Uil Fpl di Roma Capitale, Mirko Anconitani, a margine dell’attesa firma. 

Tutti gli aumenti per i dipendenti comunali

La novità di maggior rilievo consiste nell’aggiunta al fondo del salario accessorio di 42 milioni di euro, residui non utilizzati delle precedenti annualità, che saranno distribuiti in forma di incentivi economici al personale di Roma Capitale: circa 750 euro per l'anno 2023 e 1500 euro per il 2024. In particolare salgono le indennità per amministrativi e tecnici che svolgono mansioni di front office, gli importi per gli agenti della Polizia Locale che lavorano fuori dagli uffici, nei turni notturni e nei giorni festivi. Per educatrici e insegnanti incremento del 150% dell’ indennità dovuta alle particolari condizioni di lavoro giornaliere e aumenti legati alla produttività e alla continuità educativa, aumento delle indennità legate al rischio professionale per gli assistenti sociali. 

Perché nessuno vuole più lavorare per il Comune di Roma

“Finalmente si ridà appeal al lavoro presso Roma Capitale, contrastando l’esodo dei dipendenti avvenuto negli ultimi anni a favore di altre pubbliche amministrazioni”. Il riferimento è a tutti coloro che, assunti dal comune capitolino, scelgono poi di lavorare altrove: in altri enti ed organismi, o semplicemente lontano dagli uffici preferendo staff e segreterie politiche. Dossier aveva raccontato i dipendenti del Comune di Roma “sulla carta” con i numeri, scrivendo anche di quanti vincitori di concorso hanno preferito non rispondere alla convocazione del Campidoglio. Una grande fuga da Roma Capitale. 

Assunti dal Comune, lavorano altrove. Così il Campidoglio prova a frenare la grande fuga dei suoi dipendenti

Firmato il nuovo contratto integrativo di Roma Capitale

“Il contratto collettivo decentrato integrativo (ccdi), negoziato con l'obiettivo di compensare l'impennata dell'inflazione dell'ultimo anno, mira a ripristinare una maggiore dignità nei salari dei dipendenti e a offrire servizi di qualità superiore ai cittadini di Roma Capitale. Questo accordo - spiega Anconitani - premia in modo significativo i lavoratori che svolgono servizi diretti all'utenza, tra cui il personale del servizio di polizia stradale della polizia locale, insegnanti ed educatrici, nonché gli impiegati degli uffici di stato civile ed anagrafe". Oltre all'aumento in busta paga, con il nuovo contratto integrativo c’è anche l’impegno ad incentivare l'innovazione dei processi lavorativi e l'informatizzazione degli uffici. “Ciò consentirà una maggiore efficienza nella gestione amministrativa, consentendo all'amministrazione di risparmiare sui costi di gestione”. Il Campidoglio punta infatti a chiudere intere sedi il venerdì portando i giorni di smartworking da uno a due a settimana promuovendo così una maggiore conciliazione tra lavoro e vita privata e garantendo un’organizzazione del lavoro più flessibile.

Il week end lungo dei dipendenti comunali. Dal giovedì uffici chiusi per smartworking

“Come Uil Fpl di Roma Capitale siamo orgogliosi di aver contribuito positivamente a questo accordo che migliorerà le condizioni dei lavoratori e offrirà servizi di qualità ai cittadini di Roma Capitale. Continueremo a lavorare nel migliore interesse dei lavoratori e della comunità romana, promuovendo - conclude Anconitani - il progresso e l'equità nelle relazioni lavorative”. 

Un passaggio importante spiega Marco D’Emilia di Fp Cgil Roma e Lazio "imprescindibile per creare le condizioni atte a raggiungere un accordo condiviso e necessario per dare respiro ai livelli retributivi del personale.Nei prossimi giorni la Fp CGIL Roma e Lazio assumerà come priorità l'apertura dei tavoli di confronto al fine di riorganizzare le attività e i servizi, col fine di migliorare la qualità degli stessi per i citttadini romani e le condizioni lavorative di tutti i dipendenti di Roma Capitale". 

Il commento dei sindacati

"Il contratto è il frutto di un lavoro congiunto e serrato, molto impegnativo, sia sugli istituti trasversali all'interezza del personale, sia sugli incrementi salariali per le tre famiglie professionali. Abbiamo lavorato senza perdere di vista l'intelaiatura organizzativa di Roma Capitale, calibrando in maniera oggettiva e mirata gli incrementi, a seconda del grado di impegno e difficoltà richiesti al singolo lavoratore" - hanno scritto in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e CSA. "Il trattamento economico dei lavoratori capitolini conosce in tal modo una crescita indubbia, inizialmente sul piano indennitario, quindi con significativi incrementi di produttività.Un importante contributo lo abbiamo dato anche sulla questione dei buoni pasto, ottenendo  l'allineamento con la nuova disciplina contrattuale e nazionale. Questo contratto - hannO concluso i sindacati - è per tutti noi una importantissima tappa verso il conseguimento di un differente e ben più gratificante livello di dignità professionale dei dipendenti capitolini tutti". "Grande soddisfazione: questo è il risultato di una battaglia durata settimane - afferma Rhona Monteleoni, responsabile del settore scolastico ed educativo del CSA-RAL - l'integrazione migliorerà i livelli salariali di tante lavoratrici e lavoratori che ogni giorno si impegnano per garantire un servizio scolastico di qualità". 


 

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