Dimissioni, l'opposizione: "Pd e Marino litigano, Roma affonda"

Dal M5S a Fi passando per Ncd e Noi con Salvini. Non solo l'opposizione capitolina ma anche quella nazionale invoca le urne. I pentastellati capitolini: "Pronti a votare una mozione di sfiducia insieme al Pd"

Protesta in Campidoglio contro Marino (immagine di repertorio - Foto Infophoto)

"E' inaccettabile il modo in cui il Pd stia tenendo in ostaggio la Capitale, peraltro dopo aver contribuito ad affossarla". Dietro il braccio di ferro tra il sindaco Ignazio Marino e il Pd, in merito alle dimissioni, l'opposizione scalpita. In particolare il Movimento cinque stelle che anche questa mattina è tornato a chiedere di andare alle urne: "I fantasiosi 'ripensamenti' di cui parla Marino dimostrano che siamo di fronte a un partito isterico e pericoloso, incapace di gestire qualsiasi controversia politica, figuariamoci l'amministrazione di una città come Roma. Le urne sono oggi l'unica via da percorrere per restituire ai romani il diritto di scegliere" hanno scritto in una nota i consiglieri capitolini pentastellati. 

Sul tavolo, ricordano, "c'è una nostra mozione di sfiducia per il sindaco dimissionario, basta approvarla per mettere fine a questo delirio". E proprio questa mattina ad Agorà su Rai3, Marcello De Vito ha teso una mano al gruppo capitolino del Pd che, da solo, non ha i numeri in Aula per detereminare il futuro del sindaco dimissionario: "Siamo pronti anche a fare una mozione congiunta con il Partito democratico perché Marino ha portato avanti politiche in continuità con la precedente amministrazione Alemanno". All'attacco via Twitter anche Alessandro Di Battista: "Mentre il forse-ex-sindaco e il Pd giocano a fare maggioranza e opposizione Roma sprofonda nel degrado. Non so quando ma votiamoli via".

E sempre sul social network ha polemizzato anche Barbara Saltamartini, deputato della Lega Nord-Noi con Salvini: "Roma muore affogata nei problemi, vittima del velleitarismo di Marino e del regolamento di conti interno al Pd. Basta, mandiamoli a casa".

In una nota, invece, la deputata di Fi Daniela Santanché: "Marino faccia le valigie, che doveva avere già pronte giorni fa: non cerchi di trascinare Roma in un'agonia ancora più profonda di quella attuale". 

Ncd, per voce del senatore Andrea Augello, è invece intervenuta su Radio Cusano Campus. "Sono in corso negoziati tra Marino e il Pd e intanto la città è tenuta in ostaggio. Mi aspetto di tutto. Marino non ha bisogno dei numeri per andare avanti, può benissimo non convocare il Consiglio e rimanere lì finchè il bilancio non viene approvato". Augello ha attaccato il Pd: "Tutta questa situazione adesso è facile scaricarla su Marino. Il sindaco certamente ha aspetti pittoreschi, ha fatto un discorso delirante, sostiene di avere la città dalla sua parte perché ha visto per la prima volta 1200 persone messe insieme. Però di base c'è una gestione di questa faccenda da parte del Pd che è allucinante. Non riesco a capire perchè il Pd non abbia sfiduciato Marino e abbia sottoposto la città a questa agonia. Cosa mi aspetto? Di tutto". Poi ha concluso: "Questo caos è tutta colpa del Partito democratico. Mentre si fanno queste pagliacciate con la gente in piazza per il sindaco, intanto la città è ferma e tra poco inizia il Giubileo". 
 

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