Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Ama, oggi l'addio di Fortini: al suo posto Alessandro Solidoro

Il Campidoglio si prepara alle nuove nomine: oggi il nuovo Cda e il nuovo amministratore unico. La commissione Ambiente ha espresso parere favorevole alla nomina di Solidoro, presidente dell'ordine dei commercialisti di Milano

Daniele Fortini

E' il giorno delle dimissioni e delle nuove nomine. Daniele Fortini formalizzerà oggi l'addio da presidente dell'Ama dopo un luglio di fuoco sul fronte rifiuti e polemiche annesse. E sempre oggi la giunta Raggi procederà con il cambio dei vertici. Questa mattina si è riunita la commissione Ambiente che ha approvato il curriculum di Alessandro Solidoro, presidente dell'ordine dei commercialisti di Milano, amministratore in pectore in attesa dell'ufficializzazione in giunta nel pomeriggio. 

Solidoro è un grande esperto di crisi aziendali con credenziali di primo piano, ma non è un tecnico dei rifiuti. E non ha competenze specifiche sul tema. Un vuoto che ha già acceso scintille. L'ok in Commissione è arrivato dopo circa un'ora di scintille tra Movimento Cinque Stelle e opposizione, con un acceso dibattito conclusosi con 7 voti favorevoli (quelli del M5S) e 4 contrari (Fi, Fdi e i 2 Pd).

POLEMICHE - "Io mi sarei voluto astenere nell'idea di dare comunque una chance a questa persona, però sono costretto a votare contro perchè non ho avuto risposte sul tema della procedura seguita per la selezione di questa figura e sul curriculum unico che ci troviamo sul tavolo, perchè mi sarei aspettato una rosa di professionisti tra i quali scegliere", ha detto Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia. Più duro Andrea De Priamo, consigliere di Fratelli d'Italia: "Ci state promuovendo una persona esperta di fallimenti, lo fate perchè volete dismettere Ama? Oppure per risanare anche il milione di euro pagati in consulenze alla vostra assessore all'Ambiente, Paola Muraro?". Valeria Baglio, consigliere del Pd, ha commentato che quello di Solidoro "è un profilo molto elevato ma non vedo un'esperienza specifica sui rifiuti. Mi chiedo quale piano industriale vorrà attuare, quella della sua liquidazione?". 

"Ama di fatto è già fallita con 600 milioni di euro buco, e questa è la motivazione per prendere una persona esperta di aziende in crisi. I romani, infatti, ci hanno voluto qui per risanarla, e il curriculum unico che vi è stato sottoposto è dovuto all'efficienza del M5S nel rispondere all'esigenza dei cittadini", ha risposto il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S). Spiegando che all'amministratore unico "verrà affiancato un direttore generale esperto nei temi specifici e nella gestione del ciclo dei rifiuti. Alla sua selezione si arriverà al più presto. Roma non può aspettare". Per il momento ad affiancare il nuovo manager ci sarà una cabina di regia, di cui dovrebbe far parte, fino al 31 dicembre, il dirigente Alessandro Muzi. Nel primo pomeriggio la nomina ufficiale di Solidoro in giunta.

Slitta invece a settembre la convocazione in Commissione ecomafie per l'assessore all'Ambiente Muraro: "Avrei voluto essere audita subito per chiudere questa vicenda il prima possibile. E invece dobbiamo andare a settembre. Mi rimetto alla volontà della Commissione". E a chi le chiedeva sul suo stato d'animo rispetto alle carte portate in Procura dal presidente dell'Ama, Fortini, ha risposto: "Io sono serena, ho fiducia nella magistratura".

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