Differenziata negozi, differito lo sciopero degli operatori: "15 giorni per dare garanzie ai lavoratori"

I sindacati hanno sospeso lo sciopero, a seguito di un incontro con la Prefettura. Ma lo stato di agitazione continua: "Chiediamo un tavolo con Ama"

Immagine d'archivio

Lo sciopero è sospeso, in attesa di ricevere i dati e i chiarimenti richiesti alle aziende esterne che si occupano del servizio. E' quanto stabilito dai sindacati per lo stato di agitazione che coinvolge da settimane i lavoratori delle ditte private che si occupano, per conto di Ama, della raccolta differenziata porta a prota delle utenze non domestiche. Lo stop delle attività era previsto per il 29 marzo, ma è stato differito. 
 
"A seguito della richiesta della Prefettura abbiamo condiviso la necessità di aggiornare la seduta. Restano 15 giorni per dare garanzie ai lavoratori. E le aziende esterne, che lamentano mancati introiti a causa del dimezzamento delle utenze rispetto a quelle previste dal capitolato, hanno 10 giorni per fornire dati a sostegno di questa rimostranze"

Così in una nota Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio a conclusione dell'incontro tenuto ieri in Prefettura con Multiservizi, Isam e Sea, le tre società oggetto della procedura di raffreddamento attivata a seguito del rischio sul pagamento degli stipendi e dei primi licenziamenti di fine febbraio, a cui sono seguiti gli annunci di ulteriori esuberi. 

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"Il grande assente di questa vicenda è Ama - concludono Fp Cgil, Fit Cgil è Fiadel - che non solo non ha convocato le aziende e i sindacati come da noi richiesto, ma che sembra non avere alcun governo dell'appalto. I lavoratori sono stretti tra l'incudine e il martello, le informazioni che le due parti danno sono contraddittorie. Senza un chiarimento celere e garanzie su livelli occupazionali e salario, sarà sciopero".

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