Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Caso Diciotti, è polemica tra i grillini sul quesito di Rousseau. Il marito di Raggi: "Domanda mal posta"

Per i critici il quesito del referendum on line per decidere sull'immunità del ministro Salvini è fuorviante e non coglie il tema. Tra loro anche Andrea Severini

Una domanda "mal posta", perché andava fatta "sull'immunità" e non "sull'interesse nazionale". Fra le voci critiche della base grillina sul voto online di domani su Rousseau per il caso Diciotti, c'è anche quella di Andrea Severini, militante M5S nonché marito della sindaca Virginia Raggi. L'appunto alla scelta del quesito, insieme alla preferenza di voto, arriva attraverso un post pubblicato sul profilo Facebook.

Domani, alla domanda 'Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?', Severini voterà no (quindi per dare l'autorizzazione a procedere contro Salvini, ndr), "ma la domanda - si legge - è mal posta. La domanda andava posta sull'immunità e non sull'interesse nazionale. Non si deroga sui nostri principi". Poi chiama in causa la moglie: "I processi si affrontano come hanno fatto Chiara, Filippo e Virginia", in riferimento al processo per le accuse di falso documentale dalle quali Raggi è stata assolta. "Sono convinto - spiega ancora - che non esista reato e Salvini non può nascondersi dietro di noi".

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