Di Maio e Di Battista a reti unificate: "Raggi è autonoma. A lei oneri e onori"

I due leader ieri in tv. Il primo a Politics: "Con le Olimpiadi, ci sarebbe il rischio di altre corruttele". Di Battista: "A Raggi oneri e onori"

La linea da giorni è chiara, da ieri è esplicitata: Virginia Raggi "balla" da sola. A lei oneri e onori. Non c'è più direttorio o minidirettorio dietro di lei. A rendere palese quello che fino a ieri era derubricato come un dietro le quinte, sono i due leader del Movimento, Alessandro Di Battisa e Luigi Di Maio che praticamente a reti unificate hanno ribadito lo stesso concetto, evidentemente frutto di una linea comune. 

"La giunta Raggi è sempre stata autonoma, tutti abbiamo dato una mano e ovviamente siamo a disposizione. Ma tutti gli onori e gli oneri sono del sindaco", ha detto Di Maio a Politcs su RaiTre. E poco prima su La7 il pasionario Dibba: "Raggi è il sindaco e decide lei. Abbiamo commesso errori e leggerezze di cui ci assumiamo la responsabilità. Quando si ha grande voglia di dare una mano si commettono errori. Ma oggi il sindaco Raggi è del tutto autonoma, oneri e onori".

I due entrano pesantemente anche nel dibattito sulle Olimpiadi. E qui una sorpresa. Da entrambi infatti nessun diktat, la Raggi è autonoma anche qui. "Sulle Olimpiadi chiaramente decide il sindaco Raggi. A Roma, vogliamo eliminare le corruttele ma ci vuole tempo. Con le Olimpiadi, ci sarebbe il rischio di altre corruttele. In questo momento la macchina del Comune di Roma non è in grado di poter gestire un evento così grande come i Giochi olimpici".

Sulla stessa linea Di Battista che usa però parole più dure: "Le Olimpiadi per Roma sarebbero "un dramma". Abbiamo approfondito alcuni dati economici, le scelte di alcune capitali europee che si sono defilate. Insomma sarebbe molto opportuno rifiutare e sganciarsi da questo dramma. Quello che io vedo è che nessun romano vuole le Olimpiadi. Ci sono stati molti attacchi scomposti da palazzinari che hanno fatto bello e cattivo tempo, ma le Olimpiadi non portano lavoro, fanno rischiare buchi di bilancio e potrebbero pportare al fallimento della cittaà stessa". Quanto al referendum promosso da Virginia Raggi in campagna elettorale, "se lo vorrà indire- taglia corto Di Battista- è legittimo, è lei il sindaco e decide lei". 

Secondo Di Maio infine "Roma è una grande sfida che si puo' vincere, creando un modello per risolvere i problemi del Paese".

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