Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Di Battista "Io sindaco di Roma? Prima finisco il mandato in Parlamento"

Alessandro Di Battista, deputato del Movimento Cinque Stelle, ha risposto così a Radio Radio su Roma Capitale. "Marino ha vinto con i voti portati dagli arrestati di Mafia Capitale. Buzzi intendeva dire che il sindaco è un po' rincoglionito"

"Chiediamo ad Alfano che riferisca in Aula per rispondere al Paese dell'ennesima ruberia che la politica ha commesso ai danni del Paese". Lo ha dichiarato Alessandro Di Battista del Movimento Cinque Stelle, stamattina, a Radio Radio, intervistato nella trasmissione 'Un giorno speciale'. "Dato che Migliore non calendarizza l'audizione del ministro Alfano sul Cara di Mineo chiesta dal Movimento e Alfano stesso non risponde ad alcune domande poste da organi di stampa, fra cui l'Huffington Post, in merito al coinvolgimento del Viminale sullo scandalo del Cara Mineo". 

Il deputato ha poi risposta su Mafia Capitale: "Dobbiamo capire che i vari arrestati del Pd hanno portato a Marino 76.000 voti e che lui governa grazie a questi, dobbiamo capire che Buzzi pagava il Pd romano - è stata la sua accusa - Perciò, Marino deve dimettersi, in questa situazione, con il Giubileo alle porte e Mafia Capitale, che non è solo un titolo e potrebbe aver nominato dei reggenti come fece Cosa Nostra dopo la cattura di Riina. Poi si ripresentasse alle elezioni e vediamo se i romani lo votano. Ricordo che il Pd chiese le dimissioni della Polverini per il caso Fiorito: oggi ci sono arrestati e quel partito, Orfini e Renzi, fa quadrato intorno a Marino e Zingaretti solo perché hanno paura che alle elezioni possa vincere il Movimento Cinque Stelle", ha detto Di Battista ai microfoni della radio.

Su Marino, poi, Di Battista ha detto: "Quando Buzzi dice 'se magnamo Roma', non intende dire che Marino sia ladro o colluso, ma che è un po' rincoglionito, questo è il senso di quell'intercettazione. Si può permettere un sindaco considerato dalla mafia una persona che non si accorge delle cose? Secondo noi no".

Poi, di fronte alla domanda su una sua ipotetica candidatura a sindaco: "Io candidato sindaco di Roma? No, fino a che non finisce il mandato in Parlamento no. Che facciamo, prima critichiamo la Moretti perché cerca altre poltrone e poi noi facciamo la stessa cosa? Non si può - ha detto - Quando sono stato eletto alla Camera ha fatto un contratto di 5 anni che noi 5 Stelle rispettiamo. Per Roma troveremo un candidato forte, ma soprattutto una squadra e un programma costruito con i cittadini".

A Di Battista ha risposto il commissario del Pd Matteo Orfini: "Quelli del Movimento Cinque Stelle pensano sempre di vincere, citano sempre sondaggi in cui vincono, poi si fanno sempre le elezioni e loro perdono sempre. Vincono sempre nei sondaggi ma sono ancora a 'zero tituli', e così sarà anche nel 2018. La presentazione di un candidato sindaco con tre anni di anticipo è un fatto positivo, magari riusciranno a essere un po' più preparati e competitivi dell'ultima volta. Sara' una bella sfida e ci divertiremo, sarà meglio per loro prepararsi".

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