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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Politica Monteverde / Circonvallazione Gianicolense

In arrivo un nuovo deposito per i tram sulla Gianicolense

Nei piani del Comune c'è l'acquisizione dell'area di Ferrovie dello Stato all'altezza di Ponte Bianco, da trasformare in rimessa per servire la zona ovest della città

Roma Capitale va avanti sulla strada tracciata con l’approvazione del Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) e l’annunciata riqualificazione della linea tranviaria cittadina, con l’obiettivo finale di realizzare nuove linee a servizio di cittadini e turisti. E uno dei nodi fondamentali da sciogliere, per garantirne il raggiungimento, è realizzare dei depositi in punti strategici della città, coprendo tutti e quattro i quadranti.

Già a dicembre 2021 Eugenio Patanè, assessore ai trasporti per Roma Capitale, annunciava un massiccio investimento sulla linea tranviaria: "È stata affidata la gara, bandita da Roma Servizi per La Mobilità, per la progettazione e la fattibilità tecnico economica di 7 nuove linee tram di Roma, per complessivi 33 chilometri di rete tranviaria - spiegava - Oltre alle quattro tratte già finanziate e previste per il Giubileo 2025, Roma proseguirà la cosiddetta cura del ferro con le altre tratte che creeranno l'auspicato ‘effetto ragnatela’. Con linee di tram, metro e ferrovie locali che si incrociano in più punti, come avviene in altre grandi metropoli europee e mondiali".

Al progetto sono destinati oltre 456 milioni di euro di fondi del Mims, il ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, il cui impiego è stabilito all'interno di due schemi di convenzione che la giunta Gualtieri ha approvato con altrettante delibere: di questi soldi, 159 millioni sono destinati all'acquisto di 40 nuovi tram che nei prossimi tre anni entreranno in servizio su linee nuove ed esistenti, e che pongono la necessità di avere luoghi dislocati in città da adibire a deposito. Su questo il Campidoglio sta procedendo su diversi fronti: da un lato la riacquisizione di alcuni degli immobili messi in vendita con il concordato preventivo Atac, dall’altro l’individuazione di strutture che possano essere adibite, appunto, in rimessa.

Sulla Gianicolense il nuovo deposito tram della zona ovest

Una delle novità principali riguarda proprio quest’ultimo fronte, ed è l’individuazione dell’area in cui sorgerà il futuro deposito tranviario del quartante ovest della città. Nel mirino del Campidoglio ci sarebbe, infatti, l’area di proprietà di Ferrovie dello Stato che sorge tra circonvallazione Gianicolense e via Majorana, al servizio del tram 8, attualmente ancora fermo per la risistemazione dei binari e considerata una linea di trasporto fondamentale per collegare appunto il quadrante ovest a piazza Venezia e al centro città.

Il deposito sorgerebbe quindi in un crocevia strategico, tra i quartieri di Monteverde, Marconi e Trastevere e a poca distanza dalla ferrovia di Trastevere, potenziando così il concetto di intermodalità su cui la giunta Gualtieri spinge anche per realizzare l’ambizioso progetto della cosiddetta “città dei 15 minuti”. Restano da chiarire le modalità e da considerare le criticità. L’acquisizione dell’area avverrebbe attraverso Rfi, ma il deposito andrebbe realizzato ex-novo. Il progetto prevederebbe la costruzione di una piastra, per portare il deposito ad altezza strada/linea tranviaria, con la possibilità di costruire un parcheggio nella parte sottostante, all'altezza dei binari ferroviari.

Le riacquisizioni dei beni Atac in vendita col concordato

Nel frattempo il Campidoglio porta avanti le manovre necessarie per la riacquisizione delle aree messe in vendita con il concordato, definito da Patanè “un’operazione scellerata”. Sono state già approvate le delibere per la riacquisizione dell’area del Centro Carni di via Gino Severini e per l’Area Garbatella di Via Libetta-Via degli Argonauti: il primo deposito servirà la zona est della Capitale, l’altro sarà utilizzato come deposito per il nuovo tram Marconi, in progettazione.

Sono stati inoltre riacquisiti le sottostazioni elettriche San Paolo di viale della Piramide Cestia e Nomentana di via del Policlinico e i depositi di piazza Ragusa, ed è stata approvata la delibera che autorizza la partecipazione alla procedura competitiva per l’acquisto dell'ex Rimessa San Paolo di via Alessandro Severo per metterla al servizio degli autobus elettrici e del progetto “full green”.

La ristrutturazione del deposito di Centocelle e di quello di Porta Maggiore

A questo si aggiungono opere di riqualificazione di strutture già esistenti: la trasformazione in linea tranviaria dell’attuale Ferrovia Termini-Centocelle rende necessaria la completa ristrutturazione del deposito di Centocelle, sia per quanto riguarda l’armamento sia per ciò che riguarda gli edifici funzionali alle attività da effettuare al suo interno. Il deposito di Porta Maggiore al Prenestino, l’unico tranviario esistente a oggi in città, sarà a sua volta ristrutturato per ospitare i tram della nuova linea Termini-Vaticano-Aurelio, oltre a quelli delle linee esistenti, la 5 la 14 e la 19.

  

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