Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Casa, botta e risposta tra Tronca e Zingaretti sugli alloggi: "Ecco tutti i numeri"

Il commissario ha sollecitato la Regione che ha risposto in poche ore: 145 unità sono già pronte, poi un bando per reperirne altre 250. Infine una nota polemica: "Si resta a disposizione per la corretta applicazione delle delibere”

Gli scontri in Campidoglio. Foto Andrea Ronchini

Il giorno dopo gli idranti utilizzati contro i manifestanti in piazza del Campidoglio, sull'emergenza abitativa capitolina scatta il botta e risposta tra il commissario capitolino Tronca e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. "Roma Capitale è pronta ma, al fine dell'emanazione del bando speciale" per l'assegnazione delle case agli occupanti che vivono negli immobili da 'liberare' "si rende necessario conoscere il numero degli alloggi che la Regione può mettere a disposizione nell'immediato" ha scritto l'ex prefetto di Milano in una lettera indirizzata al governatore.

Una patata bollente che Zingaretti, a distanza di poche ore, ha rimandato al mittente con numeri e delibere: "Trattasi di 145 unità alloggiative, immediatamente poste a disposizione di Roma Capitale"; la pubblicazione nei prossimi 15 gionri di un bando per l’acquisto di altri alloggi con cui si prevede di arrivare all'acquisto di circa 250/300 alloggi; "ulteriori modalità di intervento" contenute nella legge regionale licenziata dopo un lungo e travagliato percorso nel marzo scorso. Poi la chiusura: "Si resta ovviamente a disposizione per la corretta applicazione delle delibere n 109/2016 e 110/2016”.

Un punto centrale nelle proteste dei movimenti per il diritto all'abitare di ieri, scaturite proprio dai contenuti della delibera con cui Tronca ha recepito il provvedimento regionale. Tra i punti contestati, proprio la riduzione delle case da destinare a occupanti e abitanti dei residence a favore delle famiglie in emergenza abitativa. Il 15% al posto del 30% circa. I movimenti chiedono che il provvedimento di Tronca venga ritirato. 

Da Tronca però nessun passo indietro. La sua delibera, spiega "nasce da un lavoro complesso portato avanti nell'ambito del tavolo tecnico istituito in prefettura - con la presenza anche della Regione - in cui sono stati condivisi tutti i passaggi del faticoso iter e dove la posizione dell'amministrazione capitolina è stata sempre esplicitata". Da qui, l'urgenza di conoscere gli immobili messi a disposizione dall'ente regionale per proseguire con le assegnazioni.

Non si è fatta attendere la risposta di Zigaretti. "In relazione alla missiva ricevuta in data odierna, concordando  con l’urgenza da Lei sollevata, si comunica la disponibilità degli alloggi indicati dall’Ater Roma allegati" si legge. "Trattasi di 145 unità alloggiative, immediatamente poste a disposizione di Roma Capitale e di cui si precisano il codice identificativo e le informazioni essenziali. Tali 145 alloggi  si sommano alle 65 unità immobiliari già consegnate dal dicembre 2015". 

Poi il bando. "Nei prossimi 15 giorni, l’Amministrazione regionale pubblicherà il bando per l’acquisto di altri alloggi, impegnando complessivamente ulteriori 30 milioni di euro. Stimando un costo di 1.636 euro a mq, è probabile che, su una media di unità immobiliari di 80mq, si renderanno disponibili ulteriori 250/300 alloggi". 

Infine il lavoro più generale che ha portato all'approvazione della delibera. "In relazione al quadro complessivo di emergenza abitativa gravante sulla città di Roma, dall’autunno del 2013 la Regione Lazio ha operato un’attività intensa sviluppata in iniziative di ascolto, verifica e l’introduzione di un nuovo quadro regolamentare. Tale pacchetto di interventi trova fondamento della DGR n 18/2014 che ha introdotto il Piano straordinario per l'emergenza abitativa nel Lazio e attuazione del Programma per l'emergenza abitativa per Roma Capitale, generando ulteriori modalità di intervento per l’assegnazione degli immobili destinati all’emergenza abitativa. Si resta ovviamente a disposizione per la corretta applicazione delle delibere n 109/2016 e 110/2016”.
 
Intanto il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio ha incontrato all’esterno dell’ex sede INPDAP di via Santa Croce in Gerusalemme gli attivisti che da tre giorni sono in sciopero della fame per portare l’attenzione sul tema dell’emergenza abitativa e la dignità dei senza casa. "Ho parlato con loro, illustrando gli atti della Regione Lazio in merito all'emergenza abitativa e alla quantificazione delle risorse e degli immobili che la Regione mette a disposizione del Comune di Roma, 30 milioni di euro e 500 appartamenti. Fatti e atti concreti che rappresentano il nostro impegno rispetto all'emergenza che vive la città di Roma" il commento.

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