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Le aree verdi saranno gestite dai municipi: per il decentramento Gualtieri riparte da Marino

La delibera sarà approvata entro l'anno. Poi i Municipi potranno chiedere al Campidoglio l'assegnazione delle aree verdi sotto i 20mila metri quadrati. Ass. Catarci: "Garantiremo apposite risorse per gestirle"

Il primo passo del decentramento amministrativo ha il colore verde. Come quello delle aree che il Campidoglio dichiara di voler assegnare alla piena gestione dei municipi. 

Da Marino a Gualtieri

“Siamo partiti da una delibera che esisteva, quella firmata nel 2015 da Estella Marino, che prevedeva di assegnare ai municipi le aree verdi sotto i 5mila metri quadrati. L’assessora Alfonsi ha però introdotto dei correttivi ed entro 3 settimane la nuova delibera sarà portata per l’approvazione in giunta” ha premesso Andrea Catarci l’assessore capitolino al decentramento amministrativo.

Anche aree attrezzate sotto i 20mila metri quadri

Ci sono alcune significative novità rispetto al passato. La prima riguarda la tipologia. “Nella delibera Marino erano contemplate aree non attrezzate, ora invece finiranno per esserlo”ha sottolineato Catarci. Poi c’è il tema dell’estensione. Con la nuova delibera i Municipi potranno inoltrare una richiesta di aree che arrivano a 20mila metri quadrati. “In realtà già era possibile farlo in passato, ed in effetti i municipi I, II, VII e X avevano già provveduto in tal senso. Però si trattava di situazioni particolari, concertate volta per volta”. La visione della nuova amministrazione è invece più sistemica. 

La questione delle risorse

La nuova delibera consentirà di assegnare le aree ai municipi “in maniera progressiva” – ha spiegato Sabrina Alfonsi, assessora capitolina all’Ambiente, secondo un processo che sarà  “in accordo con i presidenti” e che prevede il “trasferimento delle risorse economiche ed umane necessarie per rendere efficiente ed efficace il decentramento di competenze ai territori”. Questo è un aspetto tutt’altro che marginale perché, nuove responsabilità di gestione, comportano anche nuovi oneri che i municipi, non disponendo di bilanci propri faticano ad ottenere.

Le richieste dei territori

“Accogliamo con favore la proposta dell’assessora Sabrina Alfonsi di trasferire ai municipi la gestione delle aree verdi che si estendono fino a 20mila metri quadrati. Ma a questa iniziativa devono far seguito anche il trasferimento di risorse economiche e l'assunzione di personale –  ha commentato Guglielmo Calcerano, assessore ai lavori pubblici e patrimonio del Municipio Roma X, ed esponente di Europa Verde –Al X Municipio non abbiamo un agronomo, nonostante le enormi aree verdi”.

I tempi e le risorse

Il tema delle risorse non è secondario. Ma è anche in questo aspetto che l’amministrazione Gualtieri, rispetto a quella di Marino, introduce delle novità. Perché i municipi che si assumeranno l’onere queste aree verdi, non dovranno farlo ricorrendo ai propri mezzi.  “L’obiettivo è di dotarli di risorse materiali ed umane, fino a tre persone per ciascun municipio che dovrà però dotarsi di un ufficio aree verdi. Ma non ci sarà nulla di coercitivo, perchp saranno i municipi a decidere, in un elenco già pronto, quali saranno gli spazi di cui vorranno assumersi la gestione”. Tempi di realizzazione? “Per la delibera massimo tre settimane, per i fondi dobbiamo aspettare di approvare l’assestamento di bilancio, il prossimo giugno” ha dichiarato Catarci.

In II municipio

Ma anche nella limitatezza delle risorse a disposizione, ci sono comunque dei municipi che già hanno avviato un proprio decentaramento. “Sono orgoglioso di poter dire che la nostra amministrazione, già nella precedente consiliatura, aveva avviato il decentramento su decine di aree con superficie superiore ai 5mila metri quadrati. Penso ad esempio a parco Don Baldoni, al parco Di Lorenzo a Piazza Bologna, a largo Passamonti, ai giardini di piazza Mancini – ha elencato Rino Fabiano l’assessore all’Ambiente del Municipio II – ben venga avviare questa pratica anche su altre, ad esempio sul parco dei Caduti di San Lorenzo. I municipi faranno la propria parte, nella manutenzione orizzontale. Ma il Comune – ha sottolineato l'assessore – deve continuare ad investire sul servizio giardini, anche rimettendo in piedi la scuola per giardinieri. Le ville storiche, che a Roma sono 17 all’interno della cinta urbana, e le tante alberature, hanno ancora bisogno del loro fondamentale contributo”.

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