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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Nuovo caso De Angelis: "Celebra il nazista Himmler". Tutti chiedono le dimissioni

Nel mirino un post su Instagram dello scorso dicembre. Continua la bufera sul responsabile della comunicazione della Regione Lazio

Il polverone non si placa. Sinistra, Azione e Forza Italia chiedono a gran voce le dimissioni di Marcello De Angelis, responsabile della comunicazione della Regione Lazio. Prima le dichiarazioni sulla strage di Bologna che negano la matrice nera dell'attentato, poi, nelle scorse ore, il testo di una canzone antisemita scritta anni fa da front man del gruppo 270 bis, e ancora oggi le accuse di celebrare sui social il criminale nazista Heinrich Himmler e le sue SS.

Polemiche dall'opposizione

"Deve lasciare l'incarico per il disonore che reca all'istituzione regionale" tuona il consigliere di Azione, ex assessore alla Sanità, Alessio D'Amato. "In caso contrario l'opposizione dovrebbe fare un gesto eclatante e sospendere la presenza in Ufficio di Presidenza fin quando non ci siano le condizioni per una corretta dialettica nel rispetto delle istituzioni". 

A chiedere la sostituzione di De Angelis la consigliera dem, coordinatrice della segreteria nazionale del partito e presidente della commissione Trasparenza, Marta Bonafoni. "Il responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Lazio, quindi, celebrava recentemente in modalità online un inquietante rito collettivo condito da emoticon con la mano alzata in onore di una evidentemente comune appartenenza a quell'ideale che ieri giurava di aver rinnegato". 

Da qui l'appello a Rocca: "Cos'altro deve succedere per convincere il presidente a rimuoverlo dall'incarico? E cos'altro serve alla presidente del Consiglio affinché si decida finalmente a prendere posizione di fronte a una situazione che getta solo discredito nei confronti di un'Istituzione importante come la Regione Lazio?". 

Il post che celebra il nazista Himmler

Nello specifico si parla di un post su Instagram dello scorso 21 dicembre. Una foto apparentemente innocua: un bicchiere di vino bianco accanto a un candelabro di terracotta, con un messaggio di auguri: "Meglio accendere una candela... che maledire l'oscurità... Buona fine e buon inizio". Il problema è che quel candelabro è il famigerato Julleuchter, il 'candelabro Yule' amato da Himmler, braccio destro di Hitler, nell'ambito del recupero delle tradizioni pagane e germaniche. Un simbolo di orrore, dunque, che alcuni utenti di Instagram, tra cui i vertici del Pd Lazio e l'ex deputato Emanuele Fiano, hanno subito riconosciuto e che è sembrato loro in aperta contraddizione con l'abiura del passato da estremista fatta ieri da De Angelis.

"Solo ieri De Angelis si giustificava di essere cambiato negli ultimi venti anni e di aver abbandonato le sue posizioni antisemite. Oggi scopriamo che a dicembre 2022 ancora inneggiava ad Himmler e all'Olocausto. Rocca deve tutelare l'istituzione regionale e allontanare immediatamente, ora, questo personaggio indegno la cui presenza offende le vittime della strage di Bologna, la comunità ebraica e tutti i cittadini del Lazio. Un ulteriore ritardo sarebbe ingiustificabile, significherebbe che il presidente della regione condivide le idee del suo capo della comunicazione" scrivono ancora Daniele Leodori, Segretario Pd Lazio e Mario Ciarla, Capogruppo Pd della Regione Lazio. 

Anche i giovani del coordinamento regionale di Forza Italia tornano ad attaccare: "Caro De Angelis, abbiamo letto la sua incoerente replica rispetto alle vergognose strofe antisemite da lei scritte e la domanda ci è sorta spontanea: ci prende tutti per scemi? Lei si difende asserendo che quelle parole violente sono un errore di gioventù ma lei e la sua band le avete ripubblicate nelle vostre 'migliori canzoni' quando aveva già 43 anni. Non certo 18. Uno strano concetto di gioventù, il suo".


 

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