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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

"Ebrei una razza di mercanti che stuprano le donne": la canzone choc di Marcello De Angelis

Il capo della comunicazione della Regione Lazio ancora al centro dello scontro politico per una canzone antisemita scritta negli anni '90. Centrosinistra e Forza Italia chiedono le dimissioni

Ancora polemiche su Marcello De Angelis, capo della comunicazione della Regione Lazio. Dopo il caso delle dichiarazioni sulla strage di Bologna, stavolta al centro dello scontro politico il testo di un brano antisemita e antisionista contro le vittime degli attentati del gruppo terroristico palestinese Settembre Nero. 

Era il 1995 quando De Angelis, all'epoca nel gruppo 270bis, autore della canzone, scriveva: "Troppo ci pesava portare sulla schiena il dominio di una razza di mercanti". Il testo della canzone poi prosegue così: "Gridano Shalom bruciandoci le case, cantano pace e ci violentano le donne". Nel brano, fatto riemergere da Fanpage, De Angelis a proposito dello stato di Israele scriveva che era abitato "dalle iene di Sharon", l'ex ministro israeliano. 

Chi è l'ex estremista nero Marcello De Angelis

Parole pesanti che hanno scatenato prima di tutto la reazione della comunità ebraica di Roma. Così il presidente Victor Fadlun. "Un testo che riprende stereotipi antiebraici e distorce gli avvenimenti storici, elogiando il terrorismo palestinese macchiatosi di imperdonabili atrocità a danno di innocenti atleti israeliani nell’attentato del settembre del 1972 presso il villaggio olimpico di Monaco. Ripudiamo i luoghi comuni dell’antisemitismo e le vergognose distorsioni della verità storica". 

La difesa di De Angelis

De Angelis ha provato a difendersi, dicendosi imbarazzato e inorridito per quel testo in cui oggi non si riconosce più: "Il testo della canzone Settembre Nero risale a un periodo della mia vita in cui non mi riconosco. A rileggere quelle parole oggi provo imbarazzo e orrore, così come oggi non riscriverei altre canzoni realizzate in passato". De Angelis assicura che negli ultimi vent'anni la sua vita "è radicalmente cambiata, anche e soprattutto grazie alla mia esperienza umanitaria in Croce Rossa. Ho dedicato anni al rispetto dei valori dell’imparzialità e della neutralità, porta di aiuto a chi soffre e facendo del mio meglio per mettermi al servizio del prossimo senza distinzioni. In questi vent'anni ho radicalmente cambiato la visione della vita, dell’umanità e di me stesso. Sono consapevole che il testo di quella canzone possa provocare ancora oggi offese e sofferenza. Non posso purtroppo tornare indietro e cancellare il passato. Posso solo impegnarmi ogni giorno per riparare".

Lo scontro politico 

Ma l'opposizione non ci sta e chiede le dimissioni. "Sarà nel consiglio regionale straordinario convocato per il prossimo primo settembre e voluto con forza dalle opposizioni, che il presidente Rocca dovrà rispondere della scelta di nominare prima e di confermare a seguire, Marcello De Angelis in un ruolo così importante e centrale della Regione Lazio" scrive in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale Pd e presidente della commissione Trasparenza e legalità. 

"In qualunque paese democratico l'autore di una canzone antisemita che non si è mai nemmeno scusato di aver definito il popolo ebraico 'una razza di mercanti' non potrebbe ricoprire alcun incarico politico e istituzionale" commenta il deputato dem Andrea Casu. "Non così nella Regione Lazio di Francesco Rocca. La presidente Giorgia Meloni non può continuare a fare finta di non vedere #DeAngelisdimettiti". 

Anche Forza Italia chiede le dimissioni

A pretendere le dimissioni del capo della comunicazione di Francesco Rocca stavolta non sono però solo le forze di centrosinistra. Alla protesta si sono aggiunti anche i giovani di Forza Italia del Lazio, che chiedono al governatore laziale di licenziare il suo collaboratore: "Marcello De Angelis? Anche basta - dicono i giovani forzisti in una nota - prima la sparata sulla strage di Bologna e siamo stati zitti. Sarà stato uno scivolone, abbiamo pensato. Si scuserà, abbiamo ipotizzato. Non l'ha fatto e ci siamo passati sopra sperando in un caso isolato. Ora però anche basta. Le vomitevoli strofe intrise di violento antisemitismo e antisionismo contenute nella canzone "Settembre nero" del gruppo musicale di cui Marcello De Angelis è membro e frontman sono per noi, per la nostra storia e per la nostra cultura politica assolutamente insopportabili e irricevibili. Come Forza Italia Giovani abbiamo tolleranza zero verso ogni forma di antisemitismo ed è per questo che chiediamo con forza a Marcello De Angelis di fare un passo indietro e, in assenza di questa sensibilità, al presidente Rocca verso cui nutriamo la massima stima e fiducia di intervenire con la revoca dell’incarico".


 

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