Salute, Lazio campione in Italia per consumo di farmaci: 1249 dosi ogni mille abitanti

Al Policlinico Gemelli la presentazione del Rapporto Osservasalute 2016. Diminuisce la mortalità e si riducono i fumatori, ma le persone in sovrappeso continuano a rappresentare un problema

Speranza di vita maggiore per le donne, che però restano sempre di meno incinte. Diminuisce la mortalità e si riducono i fumatori ma le persone in sovrappeso continuano a rappresentare un problema. Aumenta il consumo di farmaci antidepressivi, migliora l'assistenza ospedaliera. E poi un dato, su tutti, caratterizza l'analisi sul Lazio: il consumo di farmaci nel 2015 è stato il più elevato di tutte le regioni italiane. E' questa la fotografia del Lazio che emerge dal Rapporto Osservasalute 2016, presentato al policlinico Gemelli di Roma. 

FECONDITA' - Il tasso di fecondità totale, nel 2014, è pari a 1,35 figli per donna (valore nazionale 1,37 figli per donna) risultando inferiore al livello di sostituzione (circa 2,1 figli per donna) che garantirebbe il ricambio generazionale. Nell'arco temporale 2002-2014, si osserva che la ripresa dei livelli di fecondità, in atto a livello nazionale fino al 2010, è stata nel Lazio alquanto sovrapponibile. Dopo il 2010 a livello nazionale e dopo il 2008 nella regione in esame i valori diminuiscono, anche se con qualche minima oscillazione in controtendenza. Considerando l'intero periodo nel Lazio il tasso di fecondità è aumentato del 12,5% (valore nazionale +7,9%). 

SPERANZA DI VITA - La speranza di vita alla nascita, nel 2015, è pari a 80,1 anni per gli uomini ed a 84,5 anni per le donne (valore nazionale: uomini 80,1 anni e donne 84,6 anni). Evidente è il vantaggio femminile in termini di sopravvivenza, ma il divario continua a ridursi pur risultando ancora consistente (+4,4 anni) a favore delle donne. Nel periodo 2002-2015, si osserva, per il genere maschile, un trend in aumento (+3,1 anni), ma altalenante con valori tutti inferiori ai dati nazionali. Anche per il genere femminile si osserva un trend in aumento (+2,0 anni), altalenante e con valori tutti inferiori ai valori italiani. A livello nazionale, inoltre, l'incremento nel periodo temporale considerato è stato pari a +2,9 anni per gli uomini e +1,6 anni per le donne. È da evidenziare come nel 2015 si registrino valori in diminuzione per entrambi i generi a livello nazionale e, solo per le donne, anche a livello regionale (in Italia il valore del 2015 risulta essere il primo valore in diminuzione dal 2002 per gli uomini e dal 2005 per le donne), mentre per gli uomini laziali il dato è sostanzialmente stabile.

MORTALITA' - I dati di mortalità, nel 2014, risultano pari a 108,6 per 10.000 per gli uomini ed a 70,6 per 10.000 per le donne (valore nazionale: uomini 107,8 per 10.000 e donne 69,8 per 10.000). Nell'intervallo temporale 2003-2014, si registra sia per gli uomini (-24,8% vs -23,8% valore nazionale) che per le donne (-26,3% vs -22,6% valore nazionale) una importante diminuzione. Rispetto ai valori nazionali, i dati registrati a livello regionale per gli uomini sono maggiori fino al 2012 e presentano un andamento in costante diminuzione. Anche a livello nazionale, nello stesso arco temporale e con una sola fluttuazione nel 2004, si osserva un andamento in diminuzione. Per il genere femminile i dati risultano tutti maggiori rispetto ai valori Italia e presentano, sia a livello regionale che nazionale, un andamento altalenante con tendenza alla diminuzione. 

FUMO - Nel 2015, la quota di fumatori tra la popolazione di età 14 anni ed oltre è pari a 21,1% (valore nazionale 19,6%). Considerando il periodo 2007-2015, si registra una diminuzione (-13,5%) e l'andamento che si osserva è altalenante con valori sempre maggiori ai dati nazionali. Anche a livello nazionale si osserva un andamento decrescente (-11,3%), ma l'andamento risulta più lineare. 

OBESITA' - La prevalenza di persone di età 18 anni ed oltre in condizione di sovrappeso è pari, nel 2015, a 34,6% (valore nazionale 35,3%). Nell'arco temporale 2005-2015, i dati del Lazio risultano sia minori che sovrapponibili ai valori Italia con valori compresi tra 33,7-35,8%. Anche a livello nazionale l'andamento è molto simile (range 34,7-36,2%) e considerando l'ultimo anno in esame il dato è in diminuzione. Situazione opposta, considerando l'ultimo anno in esame, si osserva nel Lazio poichè il dato è in aumento. Considerando l'intero periodo temporale nella regione in esame si è registrato un aumento pari a +5,5% (valore nazionale +1,7%). La prevalenza di persone di età 18 anni ed oltre obese è pari, nel 2015, a 9,5% (valore nazionale 9,8%). Nell'arco temporale 2005-2015, i dati del Lazio presentano un andamento oscillante (valori compresi tra 8,1-10,6%) con valori sia inferiori che leggermente superiori ai dati nazionali che presentano, invece, un andamento alquanto lineare (variazioni comprese tra 9,8-10,4%). Da evidenziare è l'andamento in contrapposizione dei dati relativi all'ultimo anno tra Italia (-3,9%) e Lazio (+14,5%). Considerando l'intero periodo temporale nel Lazio si è registrato un aumento pari a +1,1% (valore nazionale +3,0%). Nel Lazio, nel 2015, la prevalenza di coloro che dichiarano di non praticare sport è pari a 43,9% (valore nazionale 39,9%). Nel complesso, considerando l'arco temporale 2005-2015, i dati mostrano un andamento oscillante (differenza tra il valore massimo e minimo pari a circa 5 punti percentuali) con valori tutti superiori rispetto ai dati nazionali. A livello nazionale, si osserva un andamento più lineare con un range meno ampio (differenza tra il valore massimo e minimo pari a circa 3 punti percentuali). Considerando l'intero periodo temporale nel Lazio si è registrato un aumento più marcato rispetto all'andamento nazionale (5,8% vs +0,3% valore nazionale).

PREVENZIONE - La copertura vaccinale antinfluenzale nella popolazione di 65 anni ed oltre è pari, nella stagione 2015-2016, a 51,0% (valore nazionale 49,9%). Nel periodo stagionale 1999-2000/2015-2016, i valori di copertura presentano lo stesso andamento e risultano prevalentemente maggiori ai dati nazionali. Nel Lazio il valore massimo si è registrato nella stagione 2006-2007 (stagione 2005-2006 a livello nazionale) e negli anni successivi si osserva un andamento oscillante in diminuzione caratterizzato da un dato in aumento nell'ultima stagione esaminata. Considerando l'intero periodo temporale, nel Lazio si registra un marcato aumento pari a +91,0% (valore nazionale +22,6%). 

SALUTE MENTALE E DIPENDENZE - Il consumo di farmaci antidepressivi, nel 2015, è pari a 35,2 DDD/1.000 ab die (valore nazionale 39,6 DDD/1.000 ab die). Nel periodo 2004-2015 si osserva un trend in aumento (+28,3%). Nello stesso arco temporale un andamento in aumento si riscontra anche a livello nazionale (+51,3%), ma risulta molto più marcato. 

SALUTE MATERNO INFANTILE - La proporzione di parti con Taglio Cesareo, nel 2015, è pari al 39,8% (valore nazionale 35,4%). Nell'arco temporale 2005-2015, i valori sono tutti superiori rispetto ai valori nazionali e presentano un andamento alquanto simile con una tendenza alla diminuzione iniziata nel 2009. Considerando l'intero periodo temporale si registra nella regione in esame una diminuzione pari a -3,1% (valore nazionale -7,6%).

ASPETTO ECONOMICO FINANZIARIO - Il valore dell'indicatore relativo alla spesa sanitaria pubblica pro capite, nel 2015, è pari a 1.926 euro (valore nazionale 1.838€). Nel Lazio, considerando l'arco temporale 2010-2015, si osserva un trend caratterizzato negli ultimi anni da un andamento in diminuzione, ad eccezione dell'ultimo anno osservato. Anche a livello nazionale si osserva un trend in diminuzione caratterizzato, però, da un periodo di stabilità del dato e da una inversione di tendenza nell'ultimo anno (+1,2%). Considerando l'intero periodo temporale nella regione in esame si è registrata una diminuzione pari a -3,5% (valore nazionale -1,2%). 

ASSISTENZA FARMACEUTICA - Nel Lazio, il consumo di farmaci, nel 2015, è pari a 1.249 dosi per 1.000 ab die (valore nazionale 1.115 dosi per 1.000 ab die), valore più elevato tra le tutte regioni. Nell'arco temporale 2001-2015 si osserva un trend in aumento (+64,1%). Un andamento in aumento si riscontra anche a livello nazionale (+65,4% valore nazionale) e i dati Italia risultano tutti inferiori. 

ASSISTENZA OSPEDALIERA - La percentuale di pazienti di età 65 anni ed oltre operati entro 2 giorni per frattura del collo del femore è, nel 2015, pari a 63,7% (valore nazionale 59,2%). Nel periodo 2001-2015, i valori del Lazio risultano molto altalenanti (range 9,9-63,7%) con tendenza all'aumento. Questo trend in marcato aumento segue l'andamento nazionale (543,4% vs 89,7% valore nazionale).  

(Fonte Agenzia Dire)

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