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Campidoglio, protestano contro il M5s: daspo per 25 lavoratori della Multiservizi

Ad annunciare il provvedimento è il presidente dell'aula Giulio Cesare Marcello De Vito. Ieri la protesta contro il M5s: "Ci avete sfruttato solo per prendere voti, ora non serviamo a niente"

 

Nuova protesta, ieri, dei lavoratori della società partecipata "Multiservizi" di Roma. Nel pomeriggio di giovedì sono entrati in aula durante la seduta del Consiglio comunale capitolino per chiedere la calendarizzazione del provvedimento presentato con 22.000 firme che prevede la trasformazione in società di primo livello. Una protesta piuttosto accesa, come è possibile vedere dal video (gentilmente concesso da Ettore Luttazi), che ha preso di mira il silenzio degli esponenti del Movimento su una vicenda che mette a rischio il lavoro di migliaia di persone, le stesse che durante la campagna elettorale erano cercate proprio dal Movimento. E non a caso le urla fanno riferimento proprio a questo. "Ci avete sfruttati solo per prendere voti", l'accusa esplicita dei lavoratori. E ancora c'è chi chiede chi fine abbia fatto la Raggi.

I MOTIVI DELLE PROTESTE

E questa mattina la sorpresa. E' il presidente dell'aula Marcello De Vito ad annunciare un provvedimento quantomeno anomalo: "Ho appena firmato il provvedimento di esclusione dall'Aula per due mesi di alcuni cittadini, resisi protagonisti di tumulti durante la seduta di ieri (e non solo...). Non è una bella cosa, mi rendo conto. Ma è un atto necessario! Non si può pensare ogni volta di fare irruzione in Aula ed imporre le proprie questioni, sovvertendo l'ordine dei lavori previsto. Ieri ho dovuto sospendere la seduta su un provvedimento fondamentale: ossia la delibera che istituisce la commissione di indagine sui piani di zona. Anche questo e' un tema importante per Roma. Molto importante! Riguarda la casa (e quindi la vita!) di decine di migliaia di famiglie romane. Inutile che oggi 'i soliti noti' si presentino in Aula". I lavoratori daspati sono, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, 25.

Dura la presa di posizione del sindacato Usi che definisce l'atto "vergognoso". "Con questo provvedimento abbiamo l'ennesima dimostrazione della contiguità con i metodi della destra". Serenetta Monti, vice segretario romano dell'Usi va all'attacco anche delle motivazione di De Vito: "Non deve azzardarsi a mettere contro l'una verso l'altra categorie di cittadini in totale disagio a causa di una giunta incapace, cercando di creare una guerra tra poveri. L'Usi non lo consentirà". 

La protesta è partita, secondo quanto riferiscono i lavoratori, anche per il rifiuto  dello stesso De Vito  di mettere al voto la petizione popolare con 22.000 firme raccolte, presentata più di un mese fa che chiede l'internalizzazione della Roma Multiservizi come partecipata di primo livello.

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