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Foto postata dall'utente Dario Dongo

Foto postata dall'utente Dario Dongo

Vergogna Capitale a Termini: l'ascensore non funziona e Dario è costretto a scendere le scale in carrozzina 

Vittima dell'ennesimo disservizio è Dario Dongo, presidente dell'associazione Egalité e membro dei Comitati direttivi Disability Pride Italia e Senegal. Tre persone lo hanno dovuto aiutare a raggiungere la banchina

Se altri passeggeri non lo avessero aiutato, non avrebbe mai raggiunto da solo la banchina. Eppure il trasporto pubblico è un diritto di tutti, o almeno dovrebbe esserlo. Ieri Dario Dongo, utente della metropolitana di Roma, avvocato, presidente dell'associazione Egalité e membro dei Comitati direttivi Disability Pride Italia e Senegal, ha pubblicato su Facebook scatti che fanno rabbia. Per scendere le scale alla stazione Termini, principale scalo ferroviario della Capitale d'Italia, su una bicicletta a tre ruote per disabili, sono dovute intervenire tre persone per aiutarlo. Parla di "vergogna", di "violenza privata", pronto a denunciare l'accaduto alle Autorità. 

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Termini (e non solo) off limits ai disabili

L'ascensore alla stazione è rotto da tempo. E anche mentre scriviamo, sul sito di Atac che riporta in tempo reale la situazione di accessibilità delle varie stazioni delle linee metropolitane, alla voce Termini troviamo scritto "banchina non accessibile con ascensori". 

Una situazione immobile da anni quella dell'accesso ai disabili nelle stazioni metro. Una battaglia portata avanti da cittadini e associazioni che puntualmente si ritrovano a raccontare episodi come quello vissuto da Dario. E il disservizio non riguarda solo Termini. Al momento, sempre scorrendo il sito di Atac alla sezione "in tempo reale", troviamo guasti su ascensori, scale mobili e montascale in undici stazioni della metro A e sette della metro B. 

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Anni di denunce e disservizi

Insomma, non è purtroppo il primo episodio di criticità e disservizi su ascensori, montascale e scale mobili delle metro romane. Di storie di disabili rimasti bloccati da guasti agli impianti ne abbiamo raccontate molte, troppe. Senza contare la condanna ad Atac dello scorso maggio per condotta discriminatoria. Un utente era rimasto intrappolato ben due volte, il 7 e 17 settembre 2019, per più di un'ora sotto la metro, ad aspettare sulla banchina, perché gli ascensori erano guasti nelle stazioni Eur Palasport ed Eur Magliana. L'azienda capitolina lo ha dovuto risarcire di mille euro. 

"Soldi per manutenzioni fermi e inutilizzati"

"I soldi per le manutenzioni delle metro (425 mln di euro) stanziati dall'ex ministro Delrio giacciono fermi e inutilizzati e i disabili sono costretti a vivere in quella che il signor Dongo ha definito una situazione di 'apartheid'" ha commentato il consigliere Pd capitolino Giovanni Zannola. "Da cittadini di una capitale europea - sottolinea - non possiamo accettare una situazione simile. Serve un piani immediato di interventi per cancellare questa vergogna 'capitale'". 

"Trovo incredibile e gravissimo quanto successo ieri all'avvocato Dario Dongo a Termini, il principale nodo di scambio della Capitale e poi si è ripetuto a Flaminio, altra importante stazione della città" commenta in una nota la capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni. "Sono troppi anni che questa città è privata di una mobilità che corrisponda almeno ai minimi standard di civiltà. Questo stato pietoso dei mezzi pubblici, ormai diventato la norma, impedisce la libera circolazione dei cittadini, il normale svolgersi della quotidianità delle persone, la mobilità cittadina e in ultimo è escludente per le persone in svantaggio". 

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